VERTICE NATO
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Vertice Nato: Mogherini, non c'è una soluzione militare al conflitto in Ucraina (6)
Newport (Regno Unito), 04 set 2014 20:10 - (Agenzia Nova) - Quando il vertice è poi ufficialmente iniziato con la sessione plenaria dei leader dei 28 paesi membri dell'Alleanza atlantica e quelli dei 27 paesi che hanno contribuito in qualche modo alla missione in Afghanistan dell'Isaf, che alla fine dell'anno arriverà a termine, la questione ucraina aveva oscurato tutte le altre crisi che negli ultimi mesi sono scoppiate ai confini della Nato: non solo come aiutare il governo afgano dopo il ritiro dell'Isaf; ma anche il caos in cui è piombata la Libia e persino la minaccia posta dall'avanzata dello Stato islamico di Iraq e Siria. Solo al termine della giornata, dopo una miriade di incontri bilaterali ed al termine della Commissione Nato-Ucraina (con la partecipazione del presidente ucraino e dei leader di tutti i paesi membri dell'Alleanza) si è ritrovata l'armonia fra gli alleati: pieno appoggio all'integrità dell'Ucraina, condanna del comportamento della Russia e preparazione di nuove sanzioni anti-russe, da un lato; dall'altro lato, rifiuto dell'opzione militare per risolvere il conflitto ucraino e pressante invito al presidente Poroschenko perché apra con la minoranza russofona un percorso finalizzato alla riconciliazione nazionale. Un invito a fare le riforme accolto nella conferenza stampa finale tenuta da un leader ucraino assai meno baldanzoso della vigilia affiancato dal segretario generale della Nato Rasmussen. Quanto alle altre crisi, in primis quella in Iraq e Siria, nel rapidissimo incontro con la stampa italiana il ministro Mogherini si è limitata a dire: "Ne parliamo domani". (Msq)
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