IMMIGRAZIONE
 
Immigrazione: portavoce Marina libica Qasem a "Nova", accuse delle ong sono false e inesatte
 
 
Tripoli, 17 lug 2018 19:14 - (Agenzia Nova) - Le accuse di lasciar annegare i migranti nel Mediterraneo rivolte alla Guardia costiera libica "sono false e inesatte". Lo ha detto ad “Agenzia Nova” il portavoce della Marina militare libica, Ayoub Qasem, rispondendo alle affermazioni dell’organizzazione non governativa spagnola Proactiva Open Arms. Nella giornata di oggi, l’ong ha accusato la Guardia costiera libica di aver lasciato annegare una donna e un bambino che si erano rifiutati di salire sulle motovedette. “La Guardia costiera libica ha detto di aver intercettato una barca con 158 persone fornendo assistenza medica e umanitaria, ma non hanno detto che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e hanno fatto affondare la barca perché non volevano salire sulle motovedette”, ha scritto il fondatore della Proactiva Open Arms, Oscar Camps, in un messaggio su Twitter corredato dalle immagini dei corpi dei migranti in mare. Per Qasem, la Guardia costiera libica ha recuperato tutti i passeggeri che erano sull’imbarcazione, in navigazione dal 14 luglio, prima di distruggerla. “Nessun migrante è rimasto in mare”, ha sottolineato il portavoce della Marina libica. Qasem ha quindi dichiarato che “probabilmente alcuni migranti, tra cui donne e bambini, sono annegati prima dell’arrivo delle motovedette”. Il portavoce della Marina libica ha poi elogiato la posizione dell'Italia contraria alle attività di salvataggio in mare svolte dalle ong nell'area di ricerca e soccorso di competenza della Libia. L'operato delle organizzazioni non governative, ha sottolineato Qasem, "ostacola l'attività della Guardia costiera libica". Infine, Qasem ha chiesto un maggiore sostegno alla Guardia costiera libica per metterla in condizione di svolgere i propri compiti in mare. (Lit)
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