IRAQ
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Iraq: proteste nel sud aggravano la crisi post elezioni
Baghdad, 16 lug 18:45 - (Agenzia Nova) - A più di due mesi dalle elezioni parlamentari tenute il 12 maggio, l’Iraq appare sempre più vicino a precipitare in una crisi generale. Alla mancata formazione del nuovo governo e al riconteggio manuale dei voti per presunti brogli disposto dal parlamento si aggiungono, infatti, le violente proteste esplose nel sud dell’Iraq tra il 7 e l’8 luglio e rapidamente estese alle regioni centrali del paese. I manifestanti chiedono al governo servizi essenziali e occupazione in un’area gravemente depressa come l’Iraq meridionale, nonostante intorno a Bassora si concentrino alcuni dei principali giacimenti petroliferi del paese. Più volte degenerate in disordini, le proteste hanno visto violenti scontri tra i dimostranti e le forze di sicurezza, con vittime e feriti. Tuttavia, quella che appare come una crisi sempre più vicina non può essere fatta risalire esclusivamente a cause di breve periodo, per quanto gravi. Vi sono infatti fattori fondamentali che coinvolgono la politica interna e internazionale dell'Iraq, l'influenza dell'Iran nel paese e gli equilibri geopolitici ed economici del Medio Oriente, in mutamento sempre più rapido. (segue) (Irb)
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