YEMEN

 
 

Yemen: esclusiva “Nova”, piano d'intervento umanitario su vasta scala Coalizione araba per al Hodeida

Roma, 15 giu 2018 16:43 - (Agenzia Nova) - Invio di aiuti umanitari a sostegno della popolazione dello Yemen, mantenimento dell’apertura del porto di al Hodeida, anche in caso di distruzione delle infrastrutture, e ripristino nel più breve tempo possibile del funzionamento dell'aeroporto della città per integrare le operazioni nello scalo portuale. Sono questi alcuni degli obiettivi del “piano di risanamento su larga scala” predisposto dalla Coalizione araba a guida saudita impegnata in Yemen volto alla rapida consegna degli aiuti umanitari nel porto di al Hodeida e nelle aree circostanti, attualmente controllato dai ribelli sciiti Houthi. Il documento sul piano di risanamento è stato consegnato in esclusiva ad “Agenzia Nova”, dall’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti in Italia. Gli Emirati rappresentano insieme all’Arabia Saudita le forze principali impegnate nella Coalizione araba che dal 2015 sostiene le forze del governo riconosciuto dalla comunità internazionale del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi nella riconquista delle aeree dello Yemen occupate dai ribelli sciiti filo-iraniani. Lo scorso 13 giugno la Coalizione, su richiesta del governo con sede ad Aden, ha dato il via all’operazione “Golden Victory” per liberare il porto di Hodeida, sulla costa occidentale dello Yemen. La città è al momento insieme a Sana’a una delle principali roccaforti dei ribelli sciiti ed è considerata lo snodo fondamentale sia per i rifornimenti di armi a favore degli Houthi che per gli aiuti umanitari necessari per sostenere la popolazione civile nelle aree occupate.

Nel documento consegnato ad “Agenzia Nova”, si legge che il piano di sviluppo è stato preparato nel dettaglio da diversi mesi e che verrà “eseguito congiuntamente con qualsiasi operazione militare”. Il piano degli aiuti include la consegna di cibo, carburante, medicine e rifugi per le persone che dipendono dal porto, fino a che gli aiuti regolari e le spedizioni delle merci potranno riprendere. In base a quanto riferisce il documento, tali rifornimenti sono stati predisposti su navi nel Mar Rosso e sono pronti a spostarsi rapidamente verso al Hodeida. “Il piano – si legge nel documento - ha tenuto conto dei vari scenari in una situazione di conflitto come lo sfollamento di persone, il blocco o la distruzione di strade e il danneggiamento del porto a causa delle mine collocate dagli Houthi”.

La Coalizione araba ha riferito che il porto di al Hodeida resterà aperto al traffico marittimo: “Se gli Houthi tentassero di danneggiare ulteriormente e distruggere qualsiasi infrastruttura portuale o logistica, abbiamo anche predisposto piani di emergenza per trasferire aiuti con altri metodi ad al Hodeida e oltre”. Infatti, come ha sottolineato la Coalizione nel documento, gli “Houthi hanno minato il porto, e grandi movimenti navali riprenderanno non appena la Coalizione completerà le operazioni di sminamento”. Nel documento la Coalizione ha precisato che oltre ai 14 miliardi di dollari già stanziati per gli aiuti allo Yemen continua a lavorare con le agenzie di soccorso sul posto per garantire che una volta liberata l’area portuale possa aumentare rapidamente la capacità e la quantità di aiuti che passano attraverso il porto. Piani umanitari su larga scala simili a quello studiato per al Hodeida sono stati già applicati con successo dalla Coalizione durante la liberazione delle città di Aden, Mukalla e Mokka. Nello specifico Aden con i suoi 1,7 milioni di abitanti è una città sostanzialmente più popolata ed estesa rispetto ad al Hodeida che ha una popolazione stimata di circa 500 mila abitanti. Nel documento la Coalizione ha sottolineato che nelle aree liberate dello Yemen la condizione della popolazione è certamente migliore rispetto a quelle sotto il controllo degli Houthi o di al Qaeda nella Penisola arabica.

La Coalizione ha voluto precisare che i vasti piani per le operazioni umanitarie ad al Hodeida comprendono uno stretto coordinamento con le agenzie internazionali e le Ong che operano sul terreno, la cooperazione con la Croce rossa emiratina e il King Salman Humanitarian Aid And Relief Centre, e la sensibilizzazione delle organizzazioni internazionali fuori dello Yemen. Inoltre la Coalizione prevede l'istituzione di un'unità di operazioni umanitarie ad al Hodeida come parte degli sforzi di stabilizzazione globale civile-militare. Le componenti logistiche del piano comprendono anche una stretta cooperazione con 5 organizzazioni locali con 500 membri dello staff e volontari per lavorare sul terreno ad al Hodeida e nei dintorni. Infine oltre alla consegna diretta dei materiali di aiuto, la Coalizione sta pianificando di incrementarne ulteriormente i livelli in collaborazione con le agenzie umanitarie internazionali e le Ong, tra cui l’Alto commissariato Onu per i rifugiati, il Programma alimentare mondiale (Pam) e l'Organizzazione mondiale della sanità. (Sic)
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