ENERGIA
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Energia: Repsol chiede arbitrato internazionale contro Ecuador, reclamo è di 250 milioni di dollari
Quito, 16 mag 19:10 - (Agenzia Nova) - La società energetica Oleoducto de Crudos Pesados (Ocp), detenuta per il 29,6 per cento dalla spagnola Repsol, ha presentato alle Nazioni Unite una richiesta di arbitrato internazionale contro l'Ecuador, in cui reclama "almeno 250 milioni di dollari" al tasso corrente a causa di disaccordi sulla pressione fiscale applicata dal paese negli ultimi anni. Lo riferisce il quotidiano di settore "Economia Hoy", precisando che Repsol non ha commentato la notizia. Ocp è proprietaria di un oleodotto di petrolio "pesante" (cosi definito per la sua densità specifica, superiore a quella del petrolio detto "leggero") che colleg l'Amazzonia alla costa del Pacifico lungo 485 chilometri. Oltre a Repsol sono suoi azionisti diverse compagnie petrolifere, come la cinese Andes Petroleum e Sinopec, la brasiliana Petrobras, l'italiana Eni, la francese Perenco e la statunitense Occidental Petroleum. La richiesta è stata depositata presso la Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale (Uncitral), un'organizzazione in cui la risoluzione di questo tipo di cause si estende di solito da un anno e mezzo a tre anni. Repsol, attraverso Ocp o altre partecipate, mantiene diversi conflitti con l'agenzia delle entrate dell'Ecuador (Sri). Secondo i dati dell'Ocp, tra il 2003 e il 2015 i suoi obblighi e pagamenti all'Ecuador ammontano a oltre 378 milioni di dollari. (segue) (Brb)
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