SPECIALE INFRASTRUTTURE
 
Speciale infrastrutture: Giochi sudamericani in Bolivia, presidente Comitato olimpico augura buon uso futuro dei complessi sportivi
La Paz, 16 mag 18:00 - (Agenzia Nova) - Le infrastrutture dell'undicesima edizione dei Giochi sudamericani che si terranno quest'anno in Bolivia a Cochabamba, a sud-est di La Paz, saranno un lascito per lo sport nazionale. Lo ha detto all'agenzia di stampa "Prensa latina" il presidente del Comitato olimpico boliviano (Cob), Marco Arze, in occasione dei complessi inaugurati a Torota (vicino Cochabamba) dal presidente Evo Morales per ospitare la disciplina di tiro sportivo e gare equestri. Arze ha sostenuto che ogni infrastruttura è stata costruita o ripristinata per l'appuntamento internazionale: ora spetta all'amministrazione, ha detto, sfruttare questi edifici moderni per addestrare e preparare nuovi atleti, una volta che i Giochi sudamericani saranno finiti. L'ideale, ha aggiunto il responsabile del Cob, sarebbe prevedere un periodo di formazione dei nuovi atleti compreso fra i quattro e gli otto anni. I Giochi di Cochabamba si terranno dal 26 maggio all'8 giugno. Sono previste 377 gare in 35 discipline, con la partecipazione record di 4.031 atleti provenienti da 14 paesi.

L'amministrazione stradale boliviana (Abc) prevede di investire quest'anno 1 miliardo e 430 milioni di dollari nella costruzione di 739 chilometri di strade. Il progetto, riferisce l'agenzia "Prensa latina", è stato annunciato dal presidente di Abc Marcos Loayza, che ha sottolineato come i lavori su queste infrastrutture contribuiscano allo sviluppo dell'economia nazionale. Durante un incontro di bilancio, l'autorità ha detto che dall'inizio del governo di Evo Morales l'entità ha investito circa sei miliardi e 593 milioni di dollari nella costruzione di 4.796 chilometri. Realizzazioni che per Loayza sono migliori rispetto a quelle del governo precedente (1998-2005), quando furono costruiti 1.098 chilometri con un investimento di 1 miliardo e 56 milioni di dollari. Fra i lavori realizzati, Loayza ha citato la strada Mizque-Aiquile-Paracaya (147 chilometri) nel dipartimento di Cochabamba, la Toledo-Ancaravi (55,4 chilometri) a Oruro, la Zudanez-Padilla (68,7 chilometri) nel Chuquisaca e il raddoppiamento della strada che collega San Roque-Huarina (46,5 chilometri) alla capitale La Paz.

Il governo boliviano è pronto a stanziare circa 8 miliardi di dolari per investimenti pubblici utili a rilanciare la crescita economica nazionale. Lo ha detto il ministro della Pianificazione mariana Prado in un'intervista alla televisione locale. "Per l'anno prossimo si prevede un investimento statale pari a 6 miliardi e duecento milioni, quota che sommata a quelle delle imprese statali porterebbe il totale a 8 miliardi di dollari", ha detto il ministro. Il governo di La Paz, ha detto Prado, sta anche cercando di sviluppare misure utili ad accelerare - per gli ultimi due mesi dell'anno - la spesa dei fondi pubblici già stanziati. La settimana scorsa, il ministro dell'Economia Mario Guillén aveva detto che del totale di 7 miliardi e mezzo di dollari di investimenti pubblici programmati per l'anno in corso, il governo sarebbe riuscito a spenderne il 78 per cento. La necessità di accelerare le spese per investimenti pubblici era stata sottolineata in settimana dallo stesso presidente Evo Morales con un appello fatto alla squadra di governo.

Nelle stime rese note a fine ottobre, il governo riferiva che a giugno il prodotto interno lordo della Bolivia è cresciuto del 3,94 per cento su anno, un valore inferiore a quanto previsto dal governo. Il dato, riferiva la stampa locale, rappresenta uno dei punti più bassi da quando il paese è affidato alla presidenza di Evo Morales, il cui governo avrebbe ipotizzato una crescita del 4,5 per cento. Il ministro dell’Economia, Mario Guillen, ha attribuito la mancata crescita al settore degli idrocarburi: “il settore ha avuto un impatto negativo sulla crescita di quest’anno”, ha detto.

Un analogo passo falso il paese l'aveva registrato nel 2010 quando il Pil aveva fatto registrare una crescita di "solo" il 3,83 per cento, valore anche in quel caso determinato dalle prestazioni degli idrocarburi il cui mercato iniziava ad essere penalizzato dal crollo dei prezzi. Il Fondo monetario internazionale (Fmi) aveva previsto per il paese un incremento del Pil pari al 4,2 per cento, mentre la Cepal (Commissione economica delle Nazioni Unite per l'America latina e i Caraibi) aveva stimato un 4 per cento. La prestazione migliore per La Paz è stata nel 20103, quando l'economia ha registrato una corsa pari al 6,24 per cento.

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) mantiene per la Bolivia una previsione di crescita del 4 per cento nel 2018. Lo dice nell'ultimo rapporto, in cui il Fondo aggiorna le stime sull'economia mondiale: i dati, riferisce il quotidiano "La Razon", posizionano la Bolivia al secondo posto fra i paesi in più rapida crescita della regione latinoamericana, dopo il Paraguay (4,5 per cento) e prima di Perù (3,7), Cile (3,4), Colombia (2,7), Ecuador (2,5), Brasile (2,3) e Argentina (2 per cento). Nel complesso, scrive il Fondo monetario internazionale, la regione mostra segni di ripresa anche se i valori risultano frenati dalle prestazioni negative del Venezuela (Pil negativo di circa il 15 per cento). Secondo il rapporto, "la ripresa in America latina e Caraibi si sta rafforzando e si prevede che la regione passi da una crescita dell'1,7 per cento nel 2017, al 2 per cento nel 2018 e al 2,8 per cento nel 2019. Pur gravati dalle incertezze politiche legate in primo luogo alle elezioni generali e ai possibili "cambi di agenda politica", le locomotive regionali si confermano Messico e Brasile. (Brb)
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