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Energia: Algeria, istituita zona economica esclusiva fino al massimo di 200 miglia marine

Algeri, 02 apr 2018 21:16 - (Agenzia Nova) - L’Algeria ha istituito una zona economica esclusiva (Zee) al largo delle sue coste. È quanto si apprende dalla Gazzetta ufficiale algerina pubblicata nella giornata di oggi. Nel decreto istitutivo della Zee, il governo algerino afferma che eserciterà i suoi diritti sul tratto di mare, sui suoi fondali e sul suo sottosuolo, in conformità con la Convenzione delle Nazioni sul diritto del mare del 1982 (Unclos). Inoltre, il governo di Algeri rende noto che il limite esterno della Zee, fissato alla distanza massima di 200 miglia marine dalla linea di base del litorale algerino, potrà essere modificato mediante accordi bilaterali con i paesi le cui coste sono adiacenti e con gli Stati frontisti.

Secondo quanto dispone l’Unclos, nella sua Zee, lo Stato costiero è titolare di diritti esclusivi di sovranità in materia di esplorazione, sfruttamento, conservazione e gestione delle risorse ittiche. Inoltre, lo Stato ha giurisdizione in materia di installazione e utilizzazione di isole artificiali, impianti e strutture, nonché in materia di ricerca scientifica marina e protezione dell’ambiente, e può adottare leggi e regolamenti in molteplici settori, dal rilascio di licenze di pesca alla determinazione delle specie e delle stagioni di pesca. Tuttavia, lo Stato costiero non può impedire agli altri Stati la navigazione e il sorvolo della Zee, come pure il suo utilizzo per la posa di condotte e cavi sottomarini.

La proclamazione della Zee potrebbe preludere all’avvio di attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi al largo delle coste dell’Algeria da parte di Sonatrach, la società energetica algerina. L’amministratore delegato di Sonatrach, Abdelmoumen Ould Kaddour, ha in precedenza dichiarato che sta conducendo studi di fattibilità sull’estrazione di idrocarburi nell’offshore algerino. Inoltre, Ould Kaddour ha reso noto che società energetiche straniere come Eni, il gruppo francese Total, gli statunitensi di Anadarko e i norvegesi di Statoil, sarebbero interessati a condurre attività di perforazione al largo delle coste algerine. (Ala)
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