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Brasile: Tribunale di San Paolo blocca trasferimento di azioni di Itambé a Lactalis
Brasilia, 08 mar 23:25 - (Agenzia Nova) - La Camera di diritto aziendale del tribunale dello stato di San Paolo ha deciso che il pacchetto di controllo azionario di Itambé non può essere trasferito al gruppo francese Lactalis, proprietario di Parmalat, fino a che una camera di arbitrato non analizzerà la questione. Lo riporta oggi il quotidiano brasiliano “Folha de S.Paulo”. La vendita di Itambé a Lactalis da parte della Cooperativa centrale dei produttori di Minas Gerais (Ccpr), in un’operazione dal valore stimato in 1,9 miliardi di reais (circa 500 milioni di euro), è stata annunciata lo scorso dicembre ma si trova in un complicato impasse giudiziario a causa dell’opposizione presentata dal gigante dei latticini brasiliano Vigor. Vigor possedeva il 50 per cento di Itambé fino al 4 dicembre scorso, quando Ccpr (proprietario dell'altro 50 per cento) ha esercitato il suo diritto di prelazione e ottenuto la totalità delle azioni della società. Il giorno successivo, tuttavia, Ccpr ha annunciato la vendita di tutto il pacchetto di controllo di Itambé a Lactalis. Vigor ha considerato questa mossa un’aperta violazione del patto parasociale perché l'accordo prevedeva che le parti non potessero negoziare una vendita con concorrenti diretti. Nonostante ciò, Ccpr avrebbe negoziato con Lactalis in un periodo in cui l’accordo lo proibiva espressamente.

Inoltre, poiché in quel momento non aveva le risorse necessarie per acquistare il 50 per cento di Itambé di proprietà di Vigor, Ccpr ha richiesto, senza successo, finanziamenti alla Compagnia di Sviluppo dello stato di Minas Gerais (Codemig). La cooperativa ha comunque realizzato l'operazione, ma non ha però rivelato l’origine dei fondi utilizzati per effettuare l'acquisto di Itambé. Queste informazioni dovrebbero venire alla luce durante il processo di arbitrato. La decisione del tribunale di San Paolo, ottenuta con due voti a favore e uno contrario, è negativa per Lactalis, che, oltre a non essere in grado di prendere il controllo di Itambé, non può neanche assumerne la gestione. Le azioni e l'amministrazione dell'industria casearia rimangono, per ora, ancora nelle mani di Ccpr.

In una nota divulgata oggi, Ccpr ha reso noto che "plaude" alla decisione della corte perché riconosce "la validità del l'acquisto del 50 per cento della Itambé che apparteneva a Vigor da parte di Ccpr, che prosegue con la gestione della società”. Vigor ha emesso una nota in cui sottolinea come la decisione preservi i suoi diritti "impedendo che un atto illegale [la successiva cessione a Lactalis] diventasse un fatto compiuto”. Il caso prosegue sotto segreto di giustizia e verrà risolto definitivamente solo attraverso l'arbitrato. (Brb)
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