SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Egitto, Giordania e Iraq firmano memorandum per esportazione petrolio e gas iracheno
Il Cairo, 16 nov 2015 14:15 - (Agenzia Nova) - I ministri del Petrolio egiziano, giordano e iracheno hanno firmato ieri un memorandum d’intesa che prevede la fornitura di petrolio in surplus da parte dell’Iraq a Egitto e Giordania. In un comunicato il ministro del petrolio egiziano, Tarek al Mulla, ha sottolineato che il protocollo d’intesa prevede anche l’esportazione del gas naturale iracheno attraverso l’Egitto e la Giordania attraverso il gasdotto arabo. Il greggio iracheno verrà esportato in Egitto e Giordania attraverso una condotta che si estenderà da al Haditha, in Arabia Saudita, fino al confine della Giordania passando attraverso la città costiera di Aqaba e da lì verso il confine egiziano. Questo è un cambiamento dell’integrazione economica per soddisfare le aspirazioni dei popoli arabi”, ha dichiarato al Mulla nel quadro di un incontro con il re giordano Abdullah II. Secondo al Mulla, i colloqui fra Baghdad, Il Cairo e Amman offrono all’Egitto la possibilità di portare l’esperienza dell’industria egiziana per la realizzazione dell’oleodotto di Aqaba. Le parti hanno inoltre discusso la possibilità raffinare il greggio iracheno attraverso le raffinerie egiziane. Dal 2011 l’Egitto sta vivendo una profonda crisi energetica che hanno reso il paese da esportatore ad importatore di forniture. Tuttavia la scoperta del giacimento di Zohr da parte di Eni lo scorso agosto ha mutato radicalmente le prospettive per il futuro. Il giacimento di Zohr potrebbe essere il più importante mai scoperto nel del Mediterraneo e secondo un rapporto di Eni produrrà tra i 30 e 35 miliardi di metri cubi all'anno di gas e tra i 70 e 80 milioni di metri cubi al giorno. Il ritrovamento potrebbe permettere il ritorno del Cairo come esportatore e consentire allo stesso tempo di raggiungere gli obiettivi di crescita economica annunciate dal presidente Abdel Fatah al Sisi. (Cae)
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