SUDAFRICA
 
Sudafrica: segretario generale Anc, presidente Zuma annuncerà domani la sua decisione
Pretoria, 13 feb 15:18 - (Agenzia Nova) - Il presidente sudafricano Jacob Zuma annuncerà domani se lascerà o meno il suo incarico dopo che il Congresso nazionale africano (Anc) ha ufficializzato oggi la sfiducia nei suoi confronti. Lo ha annunciato il segretario generale del Congresso nazionale africano (Anc), Ace Magashule, nel corso della conferenza stampa tenuta oggi. La decisione di revocare la fiducia a Zuma “non è stata presa perché questi abbia fatto qualcosa di sbagliato”, ma perché secondo lo statuto dell’Anc “non possono esistere centri di potere”, ha aggiunto Magashule, precisando che il partito non ha ancora deciso se appoggerà la mozione di sfiducia nei confronti del capo dello Stato, al momento in programma per il prossimo 22 febbraio ma che l’opposizione ha chiesto di anticipare a questa settimana. Questa mattina, come riferito dal sito d’informazione “News24”, il segretario generale dell’Anc, Ace Magashule, ha consegnato a Zuma la richiesta formale di dimissioni da parte del partito, invocando la clausola dello statuto dell’Anc che conferisce alla struttura i poteri per rimuovere dall’incarico un rappresentante pubblico.

Ieri, al termine di una riunione durata 13 ore, il Comitato esecutivo nazionale, il massimo organo decisionale dell’Anc, avrebbe concesso a Zuma "uno o due giorni" per dimettersi dal suo incarico. Contrariamente al Comitato di lavoro riunito la scorsa settimana, il Comitato esecutivo nazionale ha il potere di prendere la decisione di revocare l’incarico del capo dello Stato, che non è eletto a suffragio universale diretto, bensì dai deputati. La posizione di Zuma, al potere dal 2009, ha iniziato a indebolirsi sempre di più dopo l’elezione del suo vice Cyril Ramaphosa alla presidenza del partito, nel dicembre scorso. Nei confronti di Zuma l’opposizione ha presentato una nuova mozione di sfiducia in programma il prossimo 22 febbraio. La mozione è stata presentata dal partito Combattenti per la libertà economica (Eff), all’opposizione, mentre nell’agosto scorso il capo dello Stato era sopravvissuto a un’altra mozione poi bocciata con 198 voti contrari e 177 favorevoli. (Res)
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