IMMIGRAZIONE
 
Immigrazione: Minniti a "La Repubblica", la soluzione è quella democratica
Roma, 08 feb 08:48 - (Agenzia Nova) - Fermando gli sbarchi, costruendo la legalità e la sicurezza il governo ha fatto capire qual è il confine tra democrazia e populismo, che incatena i cittadini alle paure. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Marco Minniti, in una intervista a "La Repubblica". Minniti parla dell'accordo con la Libia, la chiave della sua politica: "Un patrimonio dell'Italia di cui dovremmo essere orgogliosi. Da sette mesi consecutivi calano gli sbarchi, una cosa impensabile qualche tempo fa. Numeri piccoli significa che il fenomeno si può gestire, numeri grandi e senza controllo mettono a rischio la tenuta democratica del Paese, come dissi prima dell'estate". Era impensabile - continua il ministro - che noi saremmo riusciti a fermare i profughi in Libia: "Era impensabile che i centri di accoglienza in quel Paese, un Paese che non esiste, uno Stato fallito, venissero gestiti dalle organizzazioni delle Nazioni unite, che ha portato lì l'Italia, nessun altro. Oggi 22 mila profughi sono stati rimpatriati dalla Libia volontariamente e con un'assistenza economica dall'Onu". E sui 600 mila stranieri che Berlusconi ha promesso di mandare via, Minniti è molto chiaro: "E' la promessa di chi ha fatto la più grande sanatoria di stranieri mai vista in Italia". In più, la politica dei rimpatri è una strada superata dai fatti: "un'idea finita. Chi è arrivato qua, dopo immani sofferenze, non vuole tornare indietro mai più", ha concluso il ministro dell'Interno.
(Res)
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