SPECIALE INFRASTRUTTURE
 
Speciale infrastrutture: Perù, su caso Odebrecht tribunale anticorruzione conferma carcere per membri del "Club dei costruttori"
Lima, 09 feb 18:00 - (Agenzia Nova) - La Giustizia peruviana ha confermato la pena di un anno e mezzo di carcere preventivo chiesto per quattro imprenditori coinvolti nella rete di corruzione del "Club dei costruttori". Pronunciata dal Tribunale di appello del sistema anticorruzione, la pena ribadisce quella emessa il 25 gennaio contro Carlos Garcia Alcazar, Rodolfo Prialé de la Pena, Elard Tejeda Moscoso e Humberto Prevoo Neira. I quattro, riferisce il quotidiano "Gestion", rimarranno quindi in prigione. La decisione della Camera d'appello penale dichiara infondate le richieste di nullità presentate dagli avvocati della difesa di Rodolfo Edgardo Prialé de la Pena e Luis Humberto Prevoo Neira.

Le più importanti società di costruzioni attive in Perù hanno fatto parte, tra il 2011 e il 2014, del "Club dei costruttori" per beneficiare, attraverso accordi illegali e offerte fraudolente, di appalti per lavori pubblici. Lo ha detto il giudice Maria de los Angeles Alvarez Camacho, rivelando l'esistenza della rete e autorizzando il 12 gennaio la Squadra speciale del Pubblico ministero peruviano a fare irruzione in 42 case e uffici corrispondenti a 17 investigati, rappresentanti o lobbisti delle imprese di costruzione connesse alla rete Odebrecht. Contro sei degli indagati, cinque rappresentanti delle imprese di costruzione e un ex funzionario del Ministero dei trasporti e delle comunicazioni (Mtc) è stato emesso un mandato di arresto preliminare. Quest'ultimo, Carlos García Alcázar, è stato arrestato per il suo ruolo di consigliere dell' Mtc, per esser stato responsabile di assicurare che l'accordo fra imprese e governo entrasse in vigore. Il mandato di perquisizione ha coinvolto circa 30 imprese di costruzione, società nazionali e straniere, che hanno fatto parte del "Club".

Le testimonianze rese dagli ex dirigenti dell’impresa ingegneristica brasiliana Odebrecht alla giustizia statunitense e svizzera hanno svelato trame di corruzione in quasi tutta l’America latina. Lo schema ricorrente prevede nella gran parte dei casi finanziamenti delle campagne elettorali dei candidati presidenti in cambio di favori sui futuri appalti per opere ingegneristiche e infrastrutturali di valore. Indagini di questo tipo, anche grazie al coordinamento internazionale tra procure promosso dalla giustizia brasiliana, sono state aperte in Argentina, Brasile, Colombia, Ecuador, Messico, Panama, Perù, Repubblica Dominicana e Venezuela. Si calcola che le tangenti versate dall’impresa brasiliana abbiano interessato non meno di cento progetti. Nel quadro delle stesse indagini gli ex dirigenti peruviani delle società di costruzioni Grana y Montero e Iccgsa, accusate di collusione con l'impresa indagata per corruzione Odebrecht, sono stati messi in carcere a dicembre. La magistratura ha ordinato per gli imprenditori un anno e mezzo di prigione preventiva per i reati di collusione e riciclaggio di denaro. José Alejandro Quesada, Alejandro Grana Acuna, Fernando Camet Picone e Josè Castillo Dibos sono detenuti nel carcere di Ancon I, dove rimarranno per scontare la loro pena.

Gli imprenditori contro cui è stato emesso l'ordine di detenzione preventiva sono accusati di aver versato tangenti all'impresa di costruzioni brasiliana Odebrecht per ottenere l'appalto della tratta sud della "carretera interoceanica", importante progetto autostradale fra Perù e Brasile che dovrebbe tagliare orizzontalmente il subcontinente, ed è al centro di più casi di corruzione. In base alle prove raccolte contro di loro il giudice Richard Concepcion Carhuancho ha chiesto la prigione preventiva per tangenti che gli imprenditori avrebbero versato all'ex presidente peruviano Alejandro Toledo. L'accordo con Odebrecht sarebbe stato stipulato nel 2011 alla presenza dei sei imprenditori, autori diretti del pagamento a favore delle società collegate al gruppo brasiliano. Gli accusati hanno negato le loro responsabilità e annunciato che i loro avvocati faranno appello contro la decisione della magistratura.

A fine anno la magistratura peruviana ha inoltre aperto un'indagine preliminare sull'ex presidente Alejandro Toledo per accertare il grado di coinvolgimento dell'ex capo di stato nei fatti di corruzione legati all'impresa Odebrecht. Condannato a 18 mesi di prigione preventiva con l'accusa di aver ricevuto 20 milioni dall'azienda in cambio di agevolazioni sugli appalti per la costruzione dell'infrastruttura, Toledo si trova attualmente negli Stati Uniti. Secondo le nuove prove a suo carico, Toledo avrebbe ricevuto altre tangenti per 3,9 milioni di dollari dalla società brasiliana Camargo Correa. La sezione speciale della Procura che si occupa di svolgere le indagini avrebbe stabilito l'iter dei soldi destinati a Toledo come tangenti per il supporto nell'appalto per la realizzazione della sezione meridionale della "carretera interoceanica", l'autostrada che dovrà tagliare in orizzontale il subcontinente, e per il quale è stata decisa la prigione preventiva per gli imprenditori di Grana y Montero e Iccgsa. La Procura ha formalizzato anche l'indagine preliminare contro l'ex rappresentante di Camargo Correa, Marcos de Moura, per presunti crimini di collusione e riciclaggio di denaro.

Grana y Montero faceva all’ epoca parte di un consorzio che si era aggiudicato l’appalto il 4 agosto 2005, quando il presidente Pedro Pablo Kuzcynski era ministro dell'Economia. Odebrecht ha rivelato di aver pagato 20 milioni di dollari per vincere quel contratto, accusa per la quale è stato emesso un mandato di arresto nei confronti di Toledo (che risiede negli Stati Uniti e non ha intenzione di tornare), e dei quattro dirigenti delle società consorziate peruviane già incarcerati. Kuczynski deve, da parte sua, giustificare del coinvolgimento con le aziende affiliate ad Odebrecht nel periodo in cui ha ricoperto funzioni pubbliche, in particolare in progetti di grande importanza come quello della "carretera bioceanica", che dovrebbe tagliare idealmente il subcontinente collegando oceano Atlantico e Pacifico. Le recenti accuse di corruzione e le vicissitudini legate all'indulto Fujimori complicano ulteriormente il suo ruolo presidenziale. (Brb)
ARTICOLI CORRELATI