SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Siria, Mosca condanna raid Coalizione contro forze Damasco a Deir ez Zor
Mosca, 09 feb 15:00 - (Agenzia Nova) - Mosca condanna il raid della Coalizione internazionale contro lo Stato islamico guidata dagli Usa avvenuto nella provincia di Deir ez Zor e che ha causato almeno 100 morti tra i militari dell’esercito siriano fedele a Bashar al Assad. In un comunicato stampa, il ministero della Difesa russo ha sottolineato che quanto accaduto è una dimostrazione che gli Stati Uniti non stanno combattendo lo Stato islamico, ma vogliono impadronirsi delle “risorse economiche” del paese. I raid di ieri sono avvenuti in risposta agli scontri registrati nella provincia di Deir ez Zor tra i militari dell’esercito governativo siriano e le Forze siriane democratice (Sdf) sostenute dalla Coalizione. "L'incidente ha dimostrato ancora una volta che il vero scopo della permanenza illegale degli Stati Uniti in Siria non è più quello di combattere lo Stato islamico, ma la conquista e il controllo delle risorse economiche appartenenti alla Siria”, si legge in un comunicato stampa del ministero della Difesa di Mosca.

Secondo il ministero della Difesa russo, il 7 febbraio una milizia filogovernativa è stata colpita da colpi di mortaio e razzi mentre stava compiendo operazioni di ricognizione nei pressi della raffineria di al Isba, situata a 17 chilometri a sud est della località di Salhiyah, sulla riva occidentale del fiume Eufrate. "L'attacco è stato seguito da un bombardamento condotto da elicotteri della coalizione guidata dagli Stati Uniti”, ha sottolineato il ministero della Difesa di Mosca. Lo scontro nei pressi della raffineria di al Isba è avvenuto dopo che le forze di sicurezza siriane avevano raggiunto il giacimento di gas Conoco nella provincia di Deir ez Zor, considerato il terzo del paese per dimensioni. Prima dell’esplosione della guerra, il giacimento di gas produceva giornalmente due milioni di metri cubi di gas naturale. Le Sdf, che vedono una preponderanza delle milizie curde delle Unità di protezione dei popoli (Ypg), hanno preso il controllo dell’area nell’ottobre del 2017. Oltre al giacimento Conoco, le Sdf hanno conquistato i campi petroliferi al Omar e al Tanak, ritenuti i più grandi in Siria con una produzione giornaliera di 27 mila barili di petrolio al giorno, in precedenza occupati dallo Stato islamico. (Rum)
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