SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Turchia-Siria, comandante "Inherent Resolve" annuncia che "truppe Usa rimaranno a Manbij"
Washington, 09 feb 15:00 - (Agenzia Nova) - I reparti statunitensi di stanza a Manbij resteranno nella città siriana nonostante la richiesta della Turchia per un loro ridispiegamento. Lo ha dichiarato alla stampa il generale Paul Funk, comandante dell’operazione “Inherent Resolve” durante una visita a Manbij. “Siamo qui per assicurare la sconfitta duratura dello Stato islamico di Iraq e Siria (Isis)”, ha detto il generale. Manbij è causa di forte tensione tra Turchia e Stati Uniti, poiché è tra gli obiettivi dell’operazione “Ramo d’ulivo”, l’operazione avviata il 20 gennaio scorso dalle Forze armate turche contro le milizie curde in Siria settentrionale. La città è, infatti, tenuta dalle Unità di protezione del popolo (Ypg). Tuttavia, a Manbij sono concentrati reparti dell’esercito degli Stati Uniti, che appoggiano le Ypg contro lo Stato islamico. Più volte, le autorità turche hanno chiesto a Washington di sospendere gli aiuti ai miliziani curdi. Gli Usa hanno risposto che le forniture alle Ypg continueranno in base alle necessità militari e che non è allo studio un ritiro da Manbij.

Il 6 febbraio scorso, Erdogan ha invitato gli Stati Uniti, alleati della Turchia nella Nato, a collaborare con Ankara in Siria settentrionale, poiché “la nostra lotta è contro gruppi terroristici”. Gli Stati Uniti dicono alla Turchia “di non andare a Manbij”, ha affermato Erdogan, che ha aggiunto: “Andremo a Manbij per consegnare quel territorio ai suoi legittimi abitanti”. Riguardo la richiesta di Ankara per il ritiro degli Usa da Manbij, Funk ha affermato: “Non me ne preoccupo”. Il generale ha aggiunto: “Il mio lavoro non è preoccuparmi, il mio lavoro è combattere”. Successivamente, il comandante di Inherent Resolve ha elogiato il ruolo delle Forze siriane democratica (Sdf), formate in maggioranza dalle Ypg, nella sconfitta militare dello Stato islamico. “Quando nessuno ci riusciva, hanno riconquistato Raqqa”, ha detto Funk, riferendosi alla conquista della capitale de facto dello Stato islamico da parte delle milizie curde, avvenuta a ottobre del 2017. (Was)
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