SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Singapore-Cina, premier Lee incontra ministro Difesa cinese Chang Wanquan
Singapore, 09 feb 15:15 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro di Singapore, Lee Hsien Loong, ha incontrato il ministro e consigliere di Stato cinese Chang Wanquan a margine del summit ministeriale dei paesi Asean – l’Associazione delle nazioni del Sud-est Asiatico – ospitato dalla città-Stato questa settimana. Durante l’incontro, Lee ha ribadito che Singapore attribuisce la massima importanza al ruolo di Pechino negli affari regionali e globali, che aderisce con decisione al principio di “una sola Cina” e che sostiene con convinzione il progetto della nuova Via della seta. Lee ha aggiunto che Singapore, che quest’anno ha assunto la presidenza di turno dell’Asean, guarda all’approfondimento delle relazioni tra l’organizzazione e la Cina come a una priorità. Chang ha sottolineato invece il significativo sviluppo di tutte le direttrici di cooperazione tra i due paesi. Il ministro ha espresso la volontà di Pechino di lavorare con Singapore per approfondire la collaborazione nei campi della sicurezza e della difesa e per rafforzare la fiducia politica reciproca.

Singapore, che regge la presidenza di turno dell’Associazione delle nazioni del Sud-est Asiatico (Asean), ha proposto ai leader di quell’organizzazione di approvare una dichiarazione d’intenti comune in occasione del summit del prossimo aprile, per inviare un segnale di unità politica a fronte delle sfide regionali alla coesione del gruppo nato mezzo secolo fa. Oltre ad aiutare i 10 paesi dell’Asean a gestire i morosi dello scontro regionale tra Stati Uniti e Cina, la dichiarazione congiunta dovrebbe agevolare l’adozione da parte dei paesi membri delle innovazioni in campo tecnologico. Una prima bozza del documento è stata presentata ieri, nel corso della riunione dei ministri degli Esteri dell’organizzazione in corso a Singapore. Fonti diplomatiche citate dall’agenzia di stampa giapponese “Kyodo” riferiscono che i ministri hanno espresso sostegno unanime all’iniziativa.

La priorità di Singapore sarebbe quella di prevenire la frammentazione politica dell’Asean a fronte delle profonde divisioni riguardanti la risposta all’espansionismo cinese nel Mar cinese meridionale, con alcuni paesi allineati a Pechino e altri agli Stati Uniti. La bozza della dichiarazione, lunga sette pagine, è stata consultata da “Kyodo”, ed è intitolata “Visione dei leader dell’Asean per un’Asean resistente e innovativa”. Il documento contiene 10 principi fondamentali, come “l’unità e la centralità”, “l’ordine basato sulle regole”, e “l’adozione della tecnologia”, oltre a 30 aree prioritarie cui i leader dell’Asean dovrebbero impegnarsi a prestare la maggiore attenzione. Queste priorità vanno dai trattati di estradizione e dalla lotta al crimine transnazionale sino alla conclusione di un codice di condotta per il Mar cinese meridionale con la Cina, dallo stabilimento di reti urbane “intelligenti” sino alla cooperazione per il contrasto del terrorismo e del radicalismo.

Singapore ha rilevato la presidenza di turno dell’Associazione delle nazioni del Sud-est Asiatico (Asean) dalle Filippine alla fine dello scorso anno. La città-Stato si prepara all’impegno annuale in un momento di robusta crescita dell’economia regionale, ma consapevole dei rischi di natura politica ed economica che potrebbero emergere a livello regionale e globale, e della divergenza di vedute rispetto a molti suoi vicini in merito al presidente Usa Donald Trump, alla Cina e alla crisi dei rifugiati rohingya. Alcuni ritengono che Singapore assumerà una leadership forte in virtù del suo status di hub commerciale regionale e di economia aperta. Per ora, però, la leadership dell’isola ha esibito un approccio improntato alla cautela. (Cip)
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