SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Usa-Turchia, incontro tra ministri a Bruxelles nella prossima settimana su Siria
Washington, 09 feb 16:15 - (Agenzia Nova) - Il segretario della Difesa degli Stati Uniti, James Mattis, incontrerà l’omologo turco, Nurettin Canikli, a Bruxelles nella prossima settimana per discutere della questione di Manbij. Lo ha affermato lo stesso Mattis durante una conferenza stampa al Pentagono. L'incontro avverrà a margine della riunione dei ministri della Difesa dei paesi della Nato previsto il 14 e 15 febbraio. Città della Siria settentrionale, Manbij è uno degli obiettivi dell’operazione “Ramo d’ulivo”, avviata nella regione dalle Forze armate turche contro le milizie curde delle Unità di protezione del popolo (Ypg). Queste sono il gruppo armato del partito dell’Unione democratica (Pyd), formazione di curdi siriani che, con l’appoggio di Washington, si oppone al governo di Damasco. Più volte, Ankara ha chiesto agli Usa di cessare il sostegno alle Ypg e di ritirarsi da Manbij. Le autorità statunitensi hanno risposto che le forniture militari ai curdi siriani continueranno in base alle necessità militari e che un ridispiegamento del contingente degli Usa da Manbij non è al momento previsto. La questione di Manbij pare, dunque, aggravare il peggioramento delle relazioni tra Turchia e Stati Uniti, alleati nella Nato.

Esaminando la questione di Manbij e lo stato dei rapporti tra Usa e Turchia, Mattis ha detto: “Ovviamente, siamo molto preoccupati per quanto abbiamo sentito da Ankara”. Tuttavia, ha proseguito il segretario alla Difesa degli Usa, “attualmente il nostro obiettivo è continuare a premere sul contrasto” allo Stato islamico e “proseguire la campagna” contro l’autoproclamato califfato. In tal prospettiva, un’offensiva turca contro Manbij sarebbe per Mattis “una distrazione” dallo scopo principale, rappresentato dalla lotta all’organizzazione terroristica fondata da Abu Bakr al Baghdadi. Per il capo del Pentagono, la Turchia è “l’unico alleato della Nato con un gruppo di insorti attivi nei propri confini a causa dell’organizzazione terroristica del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk)”. Impegnato da anni in una lotta separatista con Ankara, il Pkk è giudicato un gruppo terroristico da Turchia, Stati Uniti e Unione europea. Inoltre, Ankara giudica il Pkk legato a Pyd e Ypg e per tale motivo ha avviato l’operazione “Ramo d’ulivo” al fine di mettere in sicurezza il confine tra Turchia e Siria. A tal proposito, Mattis ha affermato che gli Stati Uniti collaborano con la Turchia alle legittime preoccupazioni di Ankara per la sicurezza causate non soltanto dal Pkk, ma anche dalla frontiera turco-siriana. In particolare, Mattis ha dichiarato: “La Turchia ha preoccupazioni legittime e gli Stati Uniti collaborano con Ankara. Tuttavia, allos tesso tempo, Washington intende rimanere concentrate sullo Stato islamico”. (Was)
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