SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Germania, Cina verso acquisizione rete elettrica tedesca
Berlino, 09 feb 14:15 - (Agenzia Nova) - Boris Schucht, presidente del management di 50 Hertz, attende con impazienza il nuovo azionista dalla Cina. Non tutti sono tuttavia entusiasti del possibile arrivo del gigante cinese State Grid Corporation of China (Sgcc) che vuole acquisire il 20 per cento delle azioni della società tedesca. La Sgcc si occupa di It, aviazione, tecnologia energetica e fa parte del progetto che va sotto il nome di "Made in China 2015", che punta a fare della Cina una potenza industriale guida entro il 2025. La legge sul commercio estero tedesca (Awg) è stata riformata nella passata legislatura, sotto la guida dell'allora ministro degli Affari economici, il socialdemocratico Sigmar Gabriel (Spd). Ciò rende più facile vietare gli investimenti diretti esteri. L'Awg è pensata per essere particolarmente efficace quando un investitore straniero punta ad acquisire infrastrutture critiche come le reti elettriche. Nel caso dell'entrata di Sgcc in 50 Hertz, però, quella legge non può essere applicata, perché concepita per scattare oltre una quota di acquisizione del 25 per cento. L'azienda cinese, dunque, si è mossa in modo da acquisire il know-how di 50 Herz, rimanendo al contempo al di sotto del radar della politica. 50 Hertz, insieme con gli altri tre gestori della rete in Germania - Amprion, TenneT e TransnetBW - è impegnata in un progetto di rinnovamento tecnologico pionieristico, scrive "Handelsblatt". Il 53 per cento dell'energia elettrica consumata in rete e proveniente da 50 Hertz viene prodotta da fonti offshore, soprattutto da turbine eoliche. Questo è un record mondiale per un operatore di rete. L'azienda di Berlino ha dimostrato che è possibile garantire un funzionamento sicuro della rete anche con una percentuale molto elevata di generazione di elettricità volatile da fonti rinnovabili.

Anche la Cina sta perseguendo obiettivi ambiziosi per l'espansione delle energie rinnovabili e pertanto deve adeguare e ampliare le proprie reti elettriche. 50 Hertz è già completamente nelle mani di investitori stranieri. Il 60 per cento è nelle mani della belga Elia e il 40 per cento del fondo infrastrutturale australiano Ifm Investors, che vuole vendere la metà della sua partecipazione ai cinesi. Secondo informazioni dell'"Handelsblatt" il gruppo Elia ha tempo fino alla fine di marzo per esercitare un diritto di prelazione. Se ciò non accadesse, la vendita dovrebbe essere completata nella prima metà dell'anno. Tennett è al cento per cento nelle mani dello Stato olandese. Il gestore del sistema di trasmissione Amprion appartiene al 74,9 per cento ad un consorzio di investitori finanziari istituzionali, prevalentemente tedeschi e al 25,1 al gruppo energetico Rwe. TransnetBW, il quarto operatore della rete di trasmissione tedesca, è ancora al cento per cento nelle mani del gruppo energetico EnBW. Nel 2030 i quattro gestori investiranno 50 miliardi di euro nell'espansione della rete, di cui circa 30 per le reti a terra e 20 per l'allacciamento di parchi eolici offshore. (Res)
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