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Brasile: senza riforma previdenziale debito pubblico al 100 per cento del Pil entro il 2021
Brasilia, 10 feb 00:25 - (Agenzia Nova) - Un’analisi realizzata dall’Istituto Fiscale Indipendente (Ifi), organo legato al Senato federale brasiliano, mostra che il debito pubblico arriverà al 100 per cento del Prodotto interno lordo (Pil) tra il 2020 e il 2021, salendo a 102,5 per cento nel 2024 e toccando il 116,4 per cento nel 2030 nel caso in cui il governo non riesca ad approvare la riforma della previdenza sociale. Lo riporta oggi il quotidiano brasiliano “O Globo”. Il documento classifica questo scenario come "allarmante" e come una condizione di “insolvenza" perché secondo i calcoli dell’Ifi, la traiettoria di aumento del debito pubblico sembra non riuscire a fermarsi, neanche a lungo termine. Nel 2017 il debito pubblico brasiliano è stato del 74,5 per cento del Pil. Secondo il direttore esecutivo dell’Ifi, Felipe Salto, l’analisi presenta anche una proiezione più ottimistica per il debito pubblico, nel caso in cui il governo riesca ad approvare entro il 2019 almeno l’età minima per andare in pensione, insieme ad una regola di transizione dal vecchio al nuovo regime previdenziale. In questo caso, il debito arriverebbe all'86,6 per cento nel 2024, scendendo al 76,7 per cento nel 2030. (segue) (Brb)
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