SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Libia-Italia, per ambasciata a Tripoli “inesatte notizie su missione italiana, nulla è cambiato”
Tripoli, 19 gen 16:00 - (Agenzia Nova) - Sono “inesatte” le informazioni veicolate dalla stampa sul voto del Parlamento italiano del 17 gennaio 2018, circa le missioni militari all’estero, in particolare per quanto riguarda la Libia. Lo riferisce l’ambasciata d’Italia a Tripoli con un aggiornamento su Twitter. “In realtà nulla è cambiato. La cooperazione continua basandosi sul pieno rispetto della sovranità della Libia e dell’amicizia reciproca”, spiega la sede diplomatica italiana nella capitale libica. “L’Italia è impegnata a garantire che la Libia abbia l’assistenza tecnica necessaria a far valere la propria sovranità”, sottolinea l’ambasciata. Nel 2018 verranno dispiegati in Libia, nell’ambito di una missione bilaterale di assistenza e supporto al paese nordafricano, un massimo di 400 militari italiani (in media 375), 130 mezzi terrestri, oltre a mezzi navali e un aereo tratti dal dispositivo della missione "Mare sicuro" per un fabbisogno finanziario fino al 30 settembre di 34.982.433 di euro. La missione bilaterale assorbe l'operazione di sostegno sanitario Ippocrate che contava 300 uomini, nonché alcuni compiti previsti dalla missione a sostegno della Guardia costiera libica, prima inseriti nel dispositivo della missione "Mare sicuro".

Nel 2017, l’operazione “Mare sicuro” ha impegnato 700 militari, 4 mezzi navali e 5 aerei con una spesa di 66.781.626 di euro in attività di prevenzione e contrasto al terrorismo, tra l’altro con attività di sorveglianza delle piattaforme di Eni nelle acque internazionali prospicienti la Libia. Prorogata nel 2018, “Mare sicuro” vedrà l’impiego massimo di 745 militari, 6 mezzi navali (di cui uno a Tripoli per assistenza alla Guardia costiera libica) e 5 veicoli aerei. Il fabbisogno, fino al 30 settembre prossimo, sarà di 63.442.734 di euro. In Libia, oltre all'operazione delle Nazioni Unite "Unsmil-Libia" per l’attuazione dell'accordo di Skhirat sulla formazione del governo nazionale libico, l’Italia proroga la missione bilaterale di assistenza alla Guardia costiera libica con il compito di fronteggiare il traffico di esseri umani nel paese tramite sessioni addestrative in mare del personale della locale Guardia costiera. Per questo intervento si passerà dai 20-25 uomini della Guardia di finanza, impiegati nel 2017, a 35 uomini (25 in Libia e 10 in Italia), oltre a un mezzo navale. Per tale missione, se lo scorso anno la spesa è stata di 2.959.447 di euro, nel 2018 il fabbisogno fino al 31 dicembre si aggira intorno a 1.605.544 di euro. (Lit)
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