IMMIGRAZIONE
 
Immigrazione: Germania, Sea-Watch difende il proprio operato sul Mediterraneo
Berlino, 03 gen 10:19 - (Agenzia Nova) - In una lunga intervista rilasciata alla "Sueddeutsche Zeitung" sulla Libia e la crisi dei rifugiati, Frank Doerner, della ong Sea-Watch, sostiene che l'organizzazione di soccorso intervenga solo per aiutare i profughi, laddove le autorità non farebbero nulla, probabilmente per scoraggiarli a partire. Doerner sostiene che l'ong rispetta la legge marittima internazionale, non ostacolando nessuno nelle operazioni di soccorso, soprattutto quelle di Frontex. A novembre il centro di soccorso di Roma ha contattato Sea-Watch affinché soccorresse una barca carica di rifugiati fuori dalle acque territoriali libiche. Sea-Watch sostiene che in quell'occasione la Guardia costiera libica abbia ostacolato le operazioni, causando la morte di cinque migranti. Inizialmente Sea-Watch ha rifiutato di aderire al codice di condotta elaborato dal governo italiano, definendolo inutile. Dopo le accuse mosse alla Ong "Jugend Rettet", che Doerner definisce "sicuramente infondate", Sea Watch si è confrontata con il governo italiano ed ha "raggiunto un compromesso": "Alla fine abbiamo firmato il Codice perché ci siamo resi conto che il nostro atteggiamento di principio nei confronti della causa potrebbe non essere il più pratico", ha dichiarato Doerner. A detta dell'esponente di Sea-Watch, le navi del dispositivo Frontex non soccorrono i migranti. Il rappresentante di Sea-Watch ha poi respinto le accuse di collaborazionismo con i trafficanti di esseri umani nei confronti dell'Ong. "E' inquietante vedere ancora la scarsa responsabilità che la politica europea assume per ciò che sta accadendo a suo nome". L'organizzazione ha recente ordinato una nave più grande, secondo Doerner, per soccorrere più migranti. (Res)
ARTICOLI CORRELATI