IRAQ
 
Iraq: crisi Kurdistan, premier Abadi invita servizi sicurezza curdi a Baghdad per riunione
Baghdad, 27 dic 2017 08:55 - (Agenzia Nova) - Continua la crisi tra Baghdad ed Erbil a tre mesi dal referendum sull’indipendenza della regione del Kurdistan iracheno del 25 settembre, considerato illegale dal governo e dalla giustizia federale dell’Iraq. Il primo ministro iracheno Haider al Abadi ha detto ieri, 26 dicembre, che sono in corso “contatti” con i servizi di sicurezza curdi e che una riunione tal proposito è stata indetta a Baghdad nei prossimi giorni. Allo stesso tempo, il capo del governo iracheno ha detto che “il Kurdistan continua a esportare petrolio e non sappiamo dove finiscano ricavi”. Una delle ragioni che ha spinto Erbil a indire il referendum è la contesa petrolifera con Baghdad sui giacimenti di Kirkuk e il mancato pagamento delle quote di denaro spettanti dal Kurdistan provenienti dal bilancio federale, somme necessarie per il pagamento dei salari pubblici, inclusi quelli dei combattenti Peshmerga impegnati nella lotta contro lo Stato islamico (Is), sconfitto sul piano militare ma sempre presente come organizzazione terroristica. Abadi, da parte sua, ha detto che “i ricavi delle esportazioni petrolifere dalla regione coprono i salari dei dipendenti curdi”, sottolineando che “Erbil afferma di avere da sola circa metà dei dipendenti pubblici dell’intero paese”. Il premier ha poi rivolto un avvertimento alla missione di assistenza delle Nazioni Unite in Iraq: “Nessun progetto di riconciliazione può essere adottato all’infuori dei confini e delle leggi dello Stato”.
(Irb)
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