MEDIO ORIENTE
 
Medio Oriente: ambasciatore russo Shein valuta trasferimento ambasciata a Gerusalemme
Gerusalemme, 07 dic 12:34 - (Agenzia Nova) - L'ambasciatore di Mosca in Israele, Alexander Shein, ha dichiarato la disponibilità a trasferire l'ambasciata russa da Tel Aviv a Gerusalemme. Secondo quanto riferisce un comunicato diffuso dall'ambasciata russa a Tel Aviv, citato dal quotidiano "Jerusalem Post", Mosca considera Gerusalemme Ovest la capitale di Israele. Il diplomatico considera la possibilità che anche la Russia possa trasferire l'amabsciata a Gerusalemme quando sarà raggiunto un accordo tra israeliani e palestinesi. Nel frattempo fonti diplomatiche russe, citate dall’agenzia di stampa di Mosca “Sputnik”, riferiscono che “Mosca considera Gerusalemme Ovest come capitale di Israele, e Gerusalemme Est come capitale della Palestina”, ed esprimono “preoccupazione” per la decisione “unilaterale” del presidente Usa Donald Trump che “non promuove alcun passo in avanti nei colloqui israelo-palestinesi” e “potrebbe esacerbare la situazione”.

Intanto il Consiglio di sicurezza dell’Onu si riunirà d’urgenza domani, venerdì 8 dicembre, per trattare la questione dell’avvenuto riconoscimento di Gerusalemme quale capitale dello Stato ebraico, da parte del presidente statunitense Trump. Il Consiglio vaglierà altre importanti questioni durante la mattinata di domani, e poi nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.00 si tratterà la delicata questione di Gerusalemme. A chiedere la convocazione della riunione sono stati otto dei 15 paesi membri del consiglio Onu: Svezia, Francia, Italia, Regno Unito, Bolivia, Uruguay, Egitto e Senegal. Questi paesi hanno chiesto che ad aprire la riunione di domani sia il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Quest'ultimo aveva manifestato lo scorso 5 dicembre, quando Trump aveva annunciato la possibilità dell’imminente decisione, la sua opposizione a "qualsiasi misura unilaterale". Il segretario generale dell’Onu aveva aggiunto che lo status di Gerusalemme poteva essere risolto solo attraverso “negoziati diretti" tra israeliani e palestinesi.

Il presidente degli Stati Uniti ieri sera, 6 dicembre, ha "istruito il dipartimento di Stato per trasferire la sede diplomatica a Gerusalemme” in futuro. Lo ha dichiarato Trump, durante una conferenza stampa alla Casa Bianca in cui ha ufficialmente riconosciuto Gerusalemme come capitale dello Stato ebraico. "Questa decisione non intende venire meno al nostro forte impegno nei confronti della facilitazione di un accordo di pace durevole", ha affermato Trump. "Quello che noi vogliamo è un grande accordo per gli israeliani e un grande accordo per i palestinesi". Il presidente Usa ha chiarito che Washington ”non sta prendendo posizione sulla questione degli status finali, compresi i confini della sovranità israeliana a Gerusalemme. Queste questioni devono essere decise dalle parti”. Spiegando le ragioni per cui Washington ha ufficialmente riconosciuto Gerusalemme capitale dello Stato ebraico, Trump ha affermato che “tutte le sfide richiedono nuovi approcci. Il mio annuncio segna l’inizio di un nuovo approccio rispetto ai conflitti tra israeliani e palestinesi”. (Res)
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