SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Sicurezza 2017, la sfida al terrorismo parte da droni e dissuasori
Milano, 15 nov 2017 16:00 - (Agenzia Nova) - La sfida al terrorismo arriva dalla tecnologia. A Sicurezza 2017, l'evento che si è aperto oggi in Fiera Milano a Rho, vengono proposte molte soluzioni tecnologiche in grado di garantire a tutti maggiore protezione, massima gestione della crisi e, indirettamente, qualità più alta di vita. Dopo gli attentati di Barcellona e Cambrils del 17 e 18 agosto scorsi, si è tornati a parlare con forza di terrorismo e nuove misure di sicurezza anche in Italia. L’attenzione delle città e dei governi centrali nei confronti di possibili minacce è sempre alta e si studiano e si mettono in atto nuove strategie per prevenire, garantire l’incolumità ai cittadini, ma anche la continuità dei servizi primari e la gestione corretta ed efficace della crisi. Al di là del rafforzamento delle attività delle Forze dell’Ordine e delle attività di business intelligence, sono le tecnologie a portare un contributo significativo al raggiungimento di questi obiettivi e a Sicurezza 2017 c'è un ricco calendario di convegni, che proporrà momenti di riflessione e occasioni di confronto con esperti e ricercatori specializzati, e attraverso le proposte delle aziende presenti.

Si tratta di prodotti e soluzioni altamente innovativi, non necessariamente pensati per la lotta al terrorismo, ma che ben si adattano a proteggere cose e persone nelle situazioni più a rischio. Primi fra tutti i sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto, i cosiddetti droni, che si stanno rivelando utili in moltissime circostanze. Dal controllo in occasione di raduni o eventi che richiamano grandi numeri di persone, alla sorveglianza dei flussi migratori, ma anche nelle operazioni di soccorso, i piccoli e versatili droni stanno portando un grosso contributo alle attività di controllo sul territorio. In occasione di Sicurezza, che ha un’area interamente dedicata a queste tecnologie, si avrà la possibilità di valutare i diversi usi in ambito security, non ultimo l’impiego di multirotori per le attività di investigazione e di intelligence.

Tornando a terra, li abbiamo visti spuntare in tutte le città, sono i dissuasori per il traffico, pensati per delimitare aree pedonali ma che si rivelano molto utili anche per tenere lontani, dai luoghi della vita ordinaria, veicoli sospetti. Ci sono modelli che sono certificati per arrestare un camion del peso di 7,5 tonnellate lanciato a 80 km orari e che ben rispondono alle necessità di sicurezza odierne. E una volta lasciato il veicolo ecco che intervengono i sistemi di accesso ad edifici o luoghi di interesse, per monitorare le persone che entrano ed escono, e che sfruttano tecnologie biometriche per alzare il livello della sicurezza. A questi si possono anche abbinare apparati per la rivelazione di dispositivi contenenti parti magnetizzate come cellulari, radio ricetrasmittenti, ricevitori, chiavi telecomando ed altri oggetti nascosti nella persona o all'interno di cavità corporee.

Restando sempre in aree urbane, la videosorveglianza continua ad essere uno dei sistemi più diffusi per garantire la sicurezza diurna o notturna. Sono impianti spesso già installati nelle strade o nei luoghi ritenuti di maggiore interesse, e che oggi sono in grado di svolgere attività anche di analisi dei movimenti e dei flussi e delle abitudini che si rivelano molto utili per anticipare le azioni sospette e prevenire le minacce. Le telecamere, oggi, non servono solo a registrare dati, ma soprattutto ad analizzarli e a “leggerli”: algoritmi di analisi, soluzioni IoT, intelligenza artificiale, sistemi di identificazione biometrica e di analisi comportamentale hanno permesso a queste tecnologie di assumere un ruolo chiave a servizio di intelligence e forze dell’ordine e di avere un ruolo chiave e insostituibile nella gestione delle smart city.

A Sicurezza domani ci saranno anche due eventi dedicati alla minaccia terroristica: “Allarme Terrorismo. Nuove strategie e tecnologie per fronteggiare la minaccia” a cura di Mediarkè srl, Associazione culturale Ifimedia; “Misure Antiterrorismo: rallentamento ed arresto di un veicolo Attaccante” organizzato da A.I.PRO.S. Associazione Italiana Professionisti della Sicurezza. (Rem)
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