SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Giappone, Forze armate Usa sospende voli degli elicotteri Ch-53E dopo l’incidente a Okinawa
Tokyo, 13 ott 15:15 - (Agenzia Nova) - Le Forze armate degli Stati Uniti sospenderanno i voli degli elicotteri pesanti da trasporto Ch-53E Sea Stallion operanti in Giappone, dopo lo schianto di uno di quegli apparecchi alla periferia della cittadina di Higashi, nella prefettura di Okinawa. Lo ha annunciato nella serata di ieri il ministro della Difesa giapponese, Itsunori Onodera, a margine di un incontro a Tokyo con il maggiore generale Charles Chiarotti, vicecomandante delle forze Usa in Giappone. Le Forze armate Usa, ha spiegato il ministro, hanno acconsentito a sospendere i voli degli elicotteri in attesa dei risultati delle indagini sull’incidente. Il ministero della Difesa giapponese, ha aggiunto Itsunori, parteciperà alle indagini con una squadra di quattro avieri che hanno accumulato esperienza operativa e manutentiva sugli elicotteri, in uso anche nelle Forze di autodifesa giapponesi.

Il Corpo dei Marine Usa, operatore dell’elicottero che mercoledì sera ha sviluppato un incendio a bordo, ha diffuso un proprio comunicato, confermando un fermo operativo di quattro giorni esteso a tutti gli elicotteri Sea Stallion di stanza a Okinawa, dove hanno sede gran parte delle forze statunitensi in Giappone. Lo Us Navy Safety Center, frattanto, ha attribuito l’incidente a una avaria di “classe A”: stando alle testimonianze dell’equipaggio dell’elicottero, uscito illeso dall’incidente, l’incendio si è sviluppato in uno dei motori. Il governatore di Okinawa, Takeshi Onaga, ha visitato ieri il sito dello schianto, ribadendo le critiche della sua amministrazione ai disagi che la massiccia presenza militare statunitense comporta per la popolazione locale. “Ho provato sconcerto nel constatare l’improvviso cambiamento dalla vita ordinaria dei cittadini a questa orribile situazione”, ha detto il governatore.

L’amministrazione provinciale di Okinawa, in Giappone, aveva chiesto proprio ieri la messa a terra dell’intera flotta di elicotteri da trasporto Ch-53E Sea Stallion operati dal Corpo dei Marine Usa nella prefettura e l’avvio di una indagine, dopo che ieri uno degli apparecchi ha sviluppato un incendio a bordo ed è completamente bruciato dopo un rapido atterraggio di fortuna. Il governatore di Okinawa, Takeshi Onaga, aveva parlato di una “situazione oltraggiosa”, e annunciato che il governo prefetturale avrebbe sottoposto richieste formali per il congelamento dei voli sia alla sede distaccata del ministero della Difesa giapponese a Okinawa, sia all’ufficio locale per le relazioni del ministero degli Esteri. Nel frattempo, le associazioni civili di Okinawa che si battono contro la massiccia presenza militare statunitense nella prefettura hanno sollevato dure critiche all’indirizzo delle autorità per i rischi all’incolumità dei civili, sottolineando che il velivolo ha effettuato l’atterraggio di emergenza su un appezzamento privato, dove poi si è sviluppato un incendio.

Un elicottero da trasporto Ch-53E dei Marine degli Stati Uniti ha effettuato un atterraggio di emergenza a Okinawa nella serata di ieri a causa di un incendio a bordo, ed è poi andato completamente in fiamme. Lo ha reso noto il Corpo dei Marine. L’elicottero, ha riferito l’agenzia giapponese “Kyodo”, era decollato dalla base dei Marine di Futenma. Il ministro della Difesa giapponese, Itsunori Onodera, ha precisato che i sette membri dell’equipaggio sono usciti incolumi dall’incidente, ed ha aggiunto che Tokyo ha inviato una richiesta urgente di spiegazioni al tenente generale Lawrence Nicholson, comandante delle forze Usa a Okinawa. Sull’incidente, destinato a riaccendere le polemiche in Giappone in merito ai rischi per la sicurezza dei civili costituiti dalla presenza delle forze Usa, si è espresso anche il premier Abe Shinzo, che ha parlato di un episodio “davvero deprecabile”: “Avremo per le mani un problema, a meno che (le Forze armate Usa) non diano la massima priorità alla sicurezza”, ha dichiarato il premier.

L’ultimo incidente che ha coinvolto velivoli militari statunitensi in Giappone risale ad appena una settimana fa, quando il vice-governatore della prefettura giapponese di Okinawa, Moritake Tomikawa, ha consegnato una protesta formare al ministero degli Esteri giapponese per gli affari di Okinawa, Tsukasa Kawada; la protesta è stata avanzata dopo l’atterraggio di emergenza di due convertiplani da trasporto tattico Mv-22 Osprey statunitensi presso un aeroporto civile della prefettura. I due velivoli, decollati dalla base aerea del corpo dei Marine Usa di Futenma, a Ginowan, avevano effettuato un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Ishigaki, dopo l’attivazione di un segnale luminoso di emergenza in uno dei due aeromobili. Il personale a terra aveva poi riscontrato una perdita di olio da uno dei due motori del velivolo. Le autorità di Okinawa hanno accusato il governo di Tokyo di aver tenuto loro nascosto l’incidente per un paio di giorni. (Git)
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