SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Giappone, governo distribuisce sussidi alle municipalità vicine alle centrali nucleari
Tokyo, 13 ott 14:45 - (Agenzia Nova) - Il governo centrale giapponese sta quietamente distribuendo sussidi a una lista di municipalità nei dintorni delle centrali nucleari del paese, una mossa denunciata dai contrari al nucleare come un tentativo di ottenere il sostegno dell’opinione pubblica locale al riavvio delle centrali, rimaste perlopiù inattive dopo il disastro di Fukushima del 2011. In precedenza, riferisce il quotidiano “Asahi”, i contributi economici venivano assegnati solo alle municipalità che ospitavano le centrali entro i confini della propria giurisdizione. A partire dall’anno fiscale 2017, però, il governo ha deciso di stanziare contributi alle amministrazioni municipali entro un raggio di 30 chilometri dalle centrali. Nell’anno fiscale in corso il governo dovrebbe stanziare 500 milioni di yen (circa 4,5 milioni di dollari) a 16 municipalità site vicine a centrali nucleari che potrebbero essere riavviate entro i prossimi anni, oltre ovviamente alle municipalità dove le centrali sono effettivamente situate.

Il ministero dell’Economia, del commercio e dell’industria giapponese ha iniziato ad offrire una nuova categoria di sussidi già lo scorso anno, nell’ambito di un programma di investimento teso a incoraggiare i comuni giapponesi ad ospitare sul loro territorio progetti per la generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, così da ridurre la loro dipendenza dai contributi legati alla presenza delle centrali nucleari. Stando all’agenzia per le Risorse naturali del ministero, lo scorso anno i sussidi erano limitati alle prefetture e alle municipalità che ospitano centrali nucleari attive o destinate allo smantellamento. La legge di bilancio per quest’anno ha esteso i contributi a tutti gli enti locali entro un raggio di 30 chilometri.

L’agenzia ha annunciato la modifica sul proprio sito web, ma non l’ha “pubblicizzata” tramite un comunicato e gli altri usuali canali di comunicazione, accusa “Asahi”, secondo cui dopo le modifiche le municipalità che hanno teoricamente diritto ai sussidi sono passate da 12 a 150. Il consenso delle prefetture e delle municipalità giapponesi al riavvio delle centrali nucleari non è legalmente richiesto, ricorda il quotidiano, ma di fatto è ritenuto vincolante dai gestori delle centrali, e le municipalità entro 30 chilometri dalle centrali hanno tradizionalmente una voce in capitolo: di qui il sospetto, espresso dal quotidiano, che il governo giapponese punti ad agevolare il riavvio delle centrali.

La scorsa settimana due reattori del gestore Tepco nella provincia di Niigata, sulle coste del Mar del Giappone, hanno superato i severi criteri di sicurezza introdotti dalle autorità giapponesi dopo il disastro nucleare di Fukushima. L’Autorità giapponese per la regolamentazione nucleare ha approvato le bozze dei documenti che certificano il rispetto dei requisiti di sicurezza da parte dei reattori 6 e 7 della centrale nucleare di Kashiwazaki Kariwa. I reattori sono i primi, tra quelli operati da Tepco, a ottenere ila certificazione del regolatore giapponese, primo passo nel complicato processo che dovrebbe condurre alla loro riattivazione. La centrale è una delle più grandi al mondo, con i suoi sette reattori che generano una potenza combinata di 8,2 milioni di kilowatt.

Nonostante l’approvazione da parte del regolatore nazionale, l’effettivo riavvio dei due reattori – inattivi dal 2011 – potrebbe non avvenire prima di alcuni anni. Il governatore della prefettura di Niigata, Ryuichi Yoneyama, ha dichiarato che Tepco avrà bisogno di almeno “tre o quattro anni” prima di ottenere il consenso delle autorità locali al riavvio delle operazioni. L’autorizzazione formale al riavvio da parte dell’Autorità giapponese per la regolamentazione nucleare giungerà invece al termine di una serie di consultazione tra l’agenzia e una serie di altri enti pubblici, incluso il ministero dell’Industria, chiamati ad esprimersi in merito all’affidabilità dell’operatore della centrale. (Git)
ARTICOLI CORRELATI