SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: scontri al parlamento della Fyrom, 4 anni di carcere per manifestante che attaccò ministro Difesa Sekerinska
Skopje, 12 ott 16:15 - (Agenzia Nova) - Il cittadino macedone che ha attaccato violentemente l'attuale ministro delle Difesa di Skopje, Radmila Sekerinska, durante gli scontri dello scorso 27 aprile nel parlamento dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom), è stato condannato a quattro anni di prigione. La decisione del Tribunale penale di Skopje, che condanna Pance Angelov a quattro anni per l'attacco all'esponente del partito Unione socialdemocratica di Macedonia (Fyrom), viene riportata oggi dall'agenzia di stampa "Mia". La difesa di Angelov ha richiesto alcune attenuanti: l'ammissione della colpa, l'età, il pentimento e l'assenza di precedenti penali. Nel corso delle violenze esplose nel parlamento di Skopje nell'aprile 2017, Angelov ha spintonato Sekerinska trattenendola per i capelli dopo che era stata colpita da un oggetto metallico.

Era iniziato lo scorso maggio, presso il Tribunale della capitale macedone Skopje, il processo nei confronti delle nove persone accusate per gli scontri in parlamento del 27 aprile. Le nove persone fermate sono accusate di partecipazione in manifestazioni non autorizzate e di tentativo di impedire alle autorità di polizia di fare il loro lavoro. L'episodio al quale si riferiscono le accuse è quello relativo all'irruzione di alcuni gruppi di cittadini legati al movimento "Per una Macedonia unita" all'interno del parlamento di Skopje dopo l'elezione del nuovo presidente del parlamento Talat Xhaferi, esponente di un partito della minoranza albanese. Sono in tutto 30 le persone fermate in relazione all'episodio di violenza nel parlamento di Skopje.

Tra le persone coinvolte nel processo anche un padre e un figlio, accusati di tentato omicidio nei confronti di Zijadin Sela, leader del partito Alleanza degli albanesi (Aa). L'episodio si inserisce nella fase finale del difficile processo di transizione verso la fine di una crisi politica di due anni, terminata a maggio con la formazione del nuovo governo a guida Sdsm. Il presidente macedone Gjorge Ivanov aveva invitato il parlamento a valutare la concessione di un amnistia per tutte le persone coinvolte nelle violenze del 27 aprile per favorire la riconciliazione nazionale e il superamento definitivo della crisi politica. (Mas)
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