SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Enea, gas verso i massimi nel mix energetico (+38 per cento) e calo delle rinnovabili
Roma, 12 ott 15:00 - (Agenzia Nova) - Cresce il consumo di energia (+ 1,6 per cento) e delle emissioni di anidride carbonica (+1,9 per cento) nei primi sei mesi del 2017, con il conseguente rallentamento del percorso di decarbonizzazione. È quanto riferisce l'Enea in un comunicato. Secondo l'analisi trimestrale del sistema energetico italiano curata dall'ente, tra le cause dell'aumento delle emissioni ci sono fattori di natura congiunturale come la ridotta piovosità che ha fortemente ridimensionato il contributo dell'idroelettrico, incidendo sul complesso delle rinnovabili (-7 per cento). Tra gli altri dati, il gas verso i massimi nel mix energetico (38 per cento) con un record di importazioni (92 per cento del gas consumato). Per l'intero comparto delle rinnovabili, l'analisi Enea rileva per il secondo trimestre una diminuzione del 7 per cento, con il risultato che a fine 2017, per la prima volta dopo diversi anni, la quota nel mix energetico di queste fonti potrebbe fermare la sua crescita. Dall'analisi emerge anche un ulteriore calo dei combustibili solidi (-9 per cento) e del petrolio (-1 per cento) e un nuovo significativo incremento sia dei consumi (+11 per cento rispetto allo stesso periodo 2016) che delle importazioni di gas naturale (+10 per cento nel primo semestre 2017).

Questo aumento- rileva l'analisi di Enea - insieme alla costante e strutturale diminuzione della produzione nazionale, fa sì che a fine anno la dipendenza dell'Italia dal gas estero potrebbe superare il 92 per cento, un nuovo record, con un ritorno ai massimi storici del peso del gas sull'energia primaria totale (38 per cento). "Questi fattori hanno determinato un nuovo peggioramento dell'indice Ispred che misura l'andamento di sicurezza, prezzi e decarbonizzazione nel nostro Paese. Se nel primo trimestre 2017 abbiamo rilevato un calo dell'indice del 10 per cento su base annua, ora siamo al -17 per cento, con un meno 4 per cento rispetto al trimestre precedente", spiega Francesco Gracceva, l'esperto Enea che ha coordinato l'analisi. "Il nuovo peggioramento è legato in particolare all'aumento delle emissioni, il terzo consecutivo dopo il +5 per cento del quarto trimestre 2016 e il +2,5 per cento del primo trimestre 2017. In questo scenario gli obiettivi europei di riduzione dei gas serra al 2020 restano comunque a portata di mano, ma il cambiamento della traiettoria di decarbonizzazione a partire dal 2015 rende più problematico il raggiungimento degli obiettivi al 2030", conclude Gracceva.

Nello specifico, l'indice Ispred segnala un peggioramento sul lato sicurezza sia degli indicatori del sistema elettrico che del gas, in uno scenario che negli ultimi anni ha visto riemergere alcune fragilità del passato. Sul lato prezzi, l'indice evidenzia un peggioramento del 14 per cento per effetto principalmente del prezzo del gasolio che, seppur in discesa, risulta il più caro dell'intera Ue ("primato negativo" insieme alla Svezia e legato alla diminuzione della fiscalità in altri paesi membri). Allo stesso tempo, aumentano i prezzi dell'energia elettrica per le piccole imprese (+1,3 per cento del secondo trimestre con una stima di +3,7 per cento nel terzo trimestre 2017) e del gas per le piccole utenze (+9 per cento nel primo semestre). (Com)
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