SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Slovacchia, ministro Gajdos auspica rapida approvazione programma di lungo termine per settore
Bratislava, 12 ott 16:15 - (Agenzia Nova) - Il ministro della Difesa slovacco Peter Gajdos è fiducioso che il programma per la difesa slovacca a lungo termine troverà il pieno appoggio del parlamento. Lo riferisce l'agenzia stampa "Tasr", secondo cui Gajdos ha presentato oggi il programma di Difesa fino al 2030. Secondo il materiale presentato, il governo slovacco nei prossimi 12 anni investirà nella difesa 30 miliardi di euro, volti a rimodernare e migliorare l'efficienza dell'esercito slovacco. "La difesa e la sicurezza sono una questione che riguarda tutti i cittadini e non può essere oggetto di scontri politici", ha dichiarato Gajdos. La priorità del ministero della Difesa è quella di continuare lo sviluppo delle Forze armate del paese. Il presidente del comitato parlamentare per la Difesa e la Sicurezza Anton Hrnko ha aggiunto che i documenti sono rilevanti per la sicurezza e la forma futura delle Forze armate, nonché una risposta alle minacce attuali. "La nostra direzione è chiaramente favorevole a Nato e Ue", ha aggiunto Hrnko.

Il ministro Gajdos ha presentato lo scorso 4 ottobre, in occasione della riunione dell'esecutivo, il rapporto sullo stato delle Forze armate sia in termini di personale che di armamenti. Nel corso dell'incontro Gajdos ha inoltre presentato il programma di rafforzamento dei militari effettivi da realizzare entro la fine del 2018, come riportato dall'agenzia "Tasr". Secondo quanto emerso, le previsioni sono di portare il numero dei militari a 21.551 unità (130 in più rispetto ad ora), di cui 17.501 professionisti e 4.500 riservisti. "Ciò è dovuto alla riorganizzazione del 21mo battaglione meccanizzato Trebisov, per il quale sarà creata una divisione di carristi, alla riorganizzazione del 22mo battaglione meccanizzato Michalovce e la riorganizzazione ed equipaggiamento dell'unità di difesa Martin II", si legge nel materiale pubblicato dal ministero.

Gajdos ha inoltre chiesto altri 40 soldati per compiti ministeriali e di polizia militare. Il governo ha approvato un aumento del numero di cannoni semoventi da 16 a 24 e di veicoli corazzati per fanteria da 159 a 169. Questi i numeri del piano di sviluppo nel lungo periodo del ministero, il cui termine per lo sviluppo delle Forze armate slovacche scade nel 2030. Inoltre l'esercito slovacco dovrebbe disporre al 31 dicembre del prossimo anno di 12 aerei da combattimento, 14 elicotteri polivalenti, 22 carri armati, 169 fanti, sette postazioni anticarro, sei postazioni missilistiche anti-aeree e 58 mortai.

Nei giorni scorsi era sorta una polemica in Slovacchia attorno alle forniture per la modernizzazione delle Forze aeree. "Nessuno prevede di acquistare i caccia russi Mig, dato che la Slovacchia è interessata ad una soluzione in linea con la propria posizione euro-atlantica per modernizzare le Forze aeree", ha dichiarato il ministro della Difesa slovacco, come riportato dall’agenzia di stampa “Tass”. Il responsabile del dicastero della Difesa ha comunque notato che un’offerta da parte della Russia è pervenuta al governo di Bratislava, “e ora potremo comparare le possibilità e le capacità dei velivoli, compresi i prezzi”. Gajdos ha spiegato che il prolungamento della vita operativa dei Mig-29 attualmente in dotazione alle Forze aeree slovacche “è solo un piano B”, e che riguardo all’acquisto dei nuovi caccia, “l’unico limite è di ordine finanziario”.

In precedenza, il sottosegretario al ministero della Difesa slovacco Robert Ondrejcsak aveva affermato che prolungare la dipendenza del paese dalla Russia non corrisponde alla linea euro-atlantica del paese. Le parole di Ondrejcsak costituiscono una critica al ministro Gajdos, che vorrebbe posticipare di un anno la decisione sull’acquisto di nuovi caccia per l’aeronautica nazionale. Bratislava deve rimpiazzare i suoi velivoli Mig-29, e il ministro della Difesa vorrebbe prendere la decisione definitiva sull’acquisto dei nuovi modelli dopo l’approvazione del piano di sviluppo a lungo termine per le forze armate, in programma nel 2018. L’estensione del periodo di utilizzo dei Mig-29 rappresenterebbe secondo Ondrejcsak una continuazione del periodo di dipendenza dalla Russia, ponendosi in contraddizione con la linea euro-atlantica della Slovacchia.

Il dicastero della Difesa sarebbe comunque intenzionato a dare la priorità alla modernizzazione delle truppe di terra, che per decenni non hanno ricevuto i finanziamenti dovuti. Ondrejcsak è un esponente del partito Most-Hid, che difende gli interessi della minoranza ungherese nel paese e fa parte della coalizione di governo con Direzione-socialdemocrazia (Smer-Sd), Partito nazionale slovacco (Sns) e il movimento Network. La frattura che potrebbe crearsi con il ministro Gajdos, a sua volta nominato dall'Sns, potrebbe creare i presupposti per una nuova crisi di governo, dopo quella avvenuta già nelle scorse settimane. (Slb)
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