IRAQ
 
Iraq: governo Baghdad assume controllo reti telefoniche Kurdistan
Baghdad, 09 ott 12:24 - (Agenzia Nova) - Il governo federale dell’Iraq ha annunciato oggi di aver deciso di assumere il controllo delle reti telefoniche della regione autonoma del Kurdistan iracheno come contromisura al referendum sull’indipendenza di Erbil da Baghdad tenuto lo scorso 25 settembre. “Il Consiglio ministeriale per la sicurezza nazionale ha emesso oggi una decisione per porre le reti di comunicazioni mobili (del Kurdistan) sotto l’autorità federale e di trasferirle a Baghdad”, si legge in una dichiarazione diffusa dall’ufficio del primo ministro, Haider al Abadi. Quest’ultimo ha presieduto una riunione incentrata sulle "nuove procedure per il ripristino dell’autorità federale nella regione e nelle zone controverse". Il comunicato di Baghdad sottolinea che “queste azioni non sono punitive, ma a favore dei cittadini curdi”.

L'esecutivo di Baghdad ha annunciato di voler risolvere la disputa con la regione autonoma del Kurdistan in maniera pacifica, ma continua a ritenere il referendum sull'indipendenza "una palese violazione" della Costituzione. E' quanto si legge in una dichiarazione stampa diffusa dall'ambasciata irachena a Roma. "I cittadini curdi - continua la dichiarazione - hanno votato in maniera del tutto spontanea. Tale referendum annienta gli sforzi internazionali per la lotta al terrorismo, e in particolar modo la battaglia contro Daesh (acronimo per Stato islamico dell'Iraq e del Levante) e pertanto viene considerato un pericolo per la sicurezza regionale". Nella dichiarazione si ribadisce che "i campi petroliferi del nord dell’Iraq fanno parte del patrimonio del paese e che la provincia di Kirkuk (dove si è votato per il referendum) è parte integrante del territorio iracheno e la regione del Kurdistan non ha alcun diritto ad annetterla con la forza ed imporre la politica del fatto compiuto".

Il governo federale, inoltre, "rifiuta la mobilitazione militare nella città di Kirkuk e invita ad amministrare le aree contese in maniera congiunta sotto la guida centrale" e ribadisce che "l'esportazione di petrolio, il commercio estero, gli investimenti, le transazioni bancarie e finanziarie, la rappresentanza diplomatica e consolare sono sottoposte alle autorità del governo federale che ha anche il pieno diritto di controllare gli aeroporti della regione e chiudere tutti i valichi di frontiera non ufficiali". Infine il governo federale sottolinea che "i cittadini curdi sono parte del popolo iracheno e i provvedimenti governativi sono rivolti essenzialmente a dissuadere il governo regionale e impedirgli di sgretolare l'unità dell'Iraq e salvaguardare la propria integrità regionale". (Irb)
ARTICOLI CORRELATI