FINESTRA SUL MONDO
 
Finestra sul mondo: Scontro Israele-Belgio per l'incontro di Charles Michel con due controverse organizzazioni israeliane
Bruxelles, 09 feb 10:54 - (Agenzia Nova) - Ha preso una piega carica di polemiche la visita in Israele e nei Terriori palestinesi del primo ministro belga, Charles Michel: come riferisce il quotidiano "La Libre Belgique", l'incontro con due organizzazioni che si oppongono alle colonie ebraiche ha provocato una dura reazione da parte del governo israeliano. Ieri mercoledì 8 febbraio il premier belga, accompagnato da una delegazione composta da sei parlamentari della sua maggioranza governativa e dell'opposizione parlamentare, al termine della sua visita a Gerusalemme ha incontrato i rappresentanti di due organizzazioni israeliane, "B'Tselem" e "Breaking the silence": la prima è attiva nella denuncia delle violazioni dei diritti dell'uomo dei palestinesi sottoposti alla repressione dell'esercito israeliani e la seconda si occupa di raccogliere le testimonianze dei soldati che a quella repressione partecipano loro malgrado; entrambe si oppongono alla colonizzazione ebraica nei Territori palestinesi. L'incontro è avvenuto all'indomani del voto con cui la Knesseth, il Parlamento israeliano, ha legalizzato l'edificazione di colonie ebraiche su terreni privati nella Cisgiordania occupata: una legge che è stata condannata da molti paesi di tutto il mondo, tra cui il Belgio. La stampa non era stata invitata ad assistere all'incontro di Michel con le due contestate organizzazioni ed al termine il premier belga si era mostrato molto discreto dicendo solo che la riunione aveva l'unico lo scopo di raccogliere maggiori informazioni e che essa costituiva "una ulteriore testimonianza della difficoltà della situazione" tra israeliani e palestinesi. In reazione all'incontro, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu "ha dato istruzioni al ministro degli Esteri di esprimere la sua riprovazione all'ambasciata del Belgio in Israele"; lo riferisce un comunicato del governo israeliano che inoltre intima al "governo belga di scegliere: cambiare strada o proseguire su questa linea anti-israeliana". Il duro comunicato è stato emesso quando Michel aveva già lasciato Israele per far ritorno in Belgio. Il premier belga era stato ricevuto da Netanyahu l'altroieri martedì 7 nell'ufficio del primo ministro israeliano a Gerusalemme e dopo quell'incontro con i giornalisti aveva sottolineato le buone relazioni esistenti tra il Belgio ed Israele che, ai suoi occhi, permettono ai due paesi di avere un dialogo "franco ed aperto" (un'espressione che in linguaggio diplomatico sottintende l'esistenza di profonde divergenze, ndr). (Sit)
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