SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Yemen, inviato Onu Sheikh auspica l’avvio di nuove trattative entro un mese
Sana'a, 27 apr 15:45 - (Agenzia Nova) - L’inviato dell’Onu in Yemen, Ismayl Old Sheikh Ahmed, ha auspicato che possa iniziare un nuovo round delle trattative di pace in Yemen tra le parti in conflitto entro un mese, prima cioè dell’inizio del Ramadan previsto per il 27 di maggio. Citato dall’emittente televisiva “al Arabiya”, il diplomatico mauritano ha spiegato che “i tempi sono stretti e l’obiettivo mio è quello di porre fine alla guerra prima del Ramadan”. Sheikh ha anche espresso le sue preoccupazioni per la situazione nel porto di al Hodeida, usato come punto di arrivo per le armi iraniane dirette ai ribelli Houthi, dichiarando: “Stiamo studiando il modo di rafforzare i controlli per ridimensionare il pericolo del traffico di armi”.

Intanto oggi le forze dell’esercito governativo yemenita, fedeli al presidente Abd Rabbo Mansur Hadi, hanno respinto un attacco dei ribelli sciiti Houthi nelle provincia di al Hujja, al confine con l’Arabia Saudita, e di al Daliya nel sud. In questi due attacchi, secondo l'emittente televisiva "al Jazeera", si contano vittime da entrambe le parti. Le forze governative stanno avanzando ad al Hujja, a nord di Sana’a, e sono nei dintorni del capoluogo, dopo aver conquistato una serie di altre strategiche della zona. L’obiettivo è quello di liberare la zona di confine con l’Arabia Saudita dai ribelli Houthi per impedire nuovi attacchi missilistici contro il regno arabo.

La guerra in Yemen si sta sempre di più delineando come uno dei nodi fondamentali per il futuro della regione mediorientale, non solo per la lotta tra Arabia Saudita e Iran, ma anche per lo scontro tra Washington e Teheran. Non a caso il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, James Mattis, ha visitato la scorsa settimana Arabia Saudita, Egitto e Israele, facendosi portatore di un "messaggio rassicurante" dell'amministrazione del presidente Donald Trump per fugare i dubbi dei suoi alleati regionali, soprattutto sul dossier iraniano. L’alleanza militare a guida saudita ha iniziato il suo intervento in Yemen nella primavera del 2015 a sostegno del presidente Hadi, la cui legittimità è riconosciuta dalla comunità internazionale, contro gli insorti zaiditi dell'imam Abdelmalik al Houthi. In base alle stime più recenti delle Nazioni Unite il numero dei morti dall’inizio del conflitto è di circa 10 mila persone, cifra che per stessa ammissione dell’Ufficio per gli affari umanitari delle Nazioni Unite è al ribasso. La guerra iniziata nel 2014 ha devastato lo Yemen, il paese più povero del mondo arabo. Secondo le Nazioni Unite circa 19 milioni di persone, l’80 per cento della popolazione, necessita di aiuti umanitari, mentre gli sfollati ammontano a circa 3 milioni. (Res)
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