SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Siria, Mosca sospende linea comunicazione diretta con il Pentagono
Mosca, 10 apr 15:30 - (Agenzia Nova) - Il ministero della Difesa russo ha sospeso la linea di comunicazione diretta con il Pentagono utilizzata per evitare scontri accidentali in Siria. Lo riferisce l’agenzia di stampa russa “Tass” citando un funzionario del ministero della Difesa. La decisione avviene dopo l’attacco missilistico lanciato alle prime ore di venerdì mattina dagli Stati Uniti contro la base aerea siriana di Shayrat in risposta all’attacco con armi chimiche da parte dell’esercito siriano nel villaggio di Khan Shaykhun, controllato dai ribelli e situato nella provincia di Idlib. L’azione statunitense è stata condannata da Mosca. Secondo quanto riferito dal portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, il presidente Vladimir Putin considera l'attacco degli Stati Uniti contro obiettivi in Siria "un'aggressione contro uno stato sovrano", dannosa tanto alle relazioni russo-statunitensi, che per la lotta comune contro il terrorismo. "Il presidente Putin ha detto che gli attacchi degli Stati Uniti contro la Siria rappresentano un'aggressione contro uno stato sovrano, una violazione del diritto internazionale", costruita su un "pretesto", ha dichiarato Peskov.

Il portavoce del Cremlino ha aggiunto che secondo Putin, "l'attacco è anche un tentativo di distogliere l'attenzione della comunità internazionale dal numero crescente di vittime civili in Iraq. L'esercito siriano non possiede scorte di armi chimiche". Peskov ha sottolineato che l'Organizzazione per la proibizione dell'uso di armi chimiche (Opac) "un'agenzia specializzata dell'Onu" aveva confermato la completa distruzione dell'arsenale di armi chimiche di Damasco. "Questo passo di Washington danneggia in modo significativo i rapporti Usa-Russia, che già sono fragili", ha riferito il portavoce del Cremlino. "E, soprattutto, secondo Putin, questo passo non ci avvicina alla meta finale nella lotta contro il terrorismo internazionale, ma piuttosto crea un serio ostacolo alla creazione di una coalizione internazionale contro di esso", ha dichiarato il portavoce dell'amministrazione presidenziale russa.

Venerdì mattina, due cacciatorpediniere lanciamissili statunitensi, l'Uss Ross e l'Uss Porter, che incrociano nel Mediterraneo Orientale, hanno lanciato 59 missili da crociera Tomahawak contro la base aerea Shayrat, la seconda maggiore della Siria, dalla quale sarebbe partito l’attacco con armi chimiche del 4 aprile scorso sul villaggio di Khan Shaykhun. Intanto è in corso a New York una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu per discutere dell'attacco condotto dagli Usa. La riunione urgente è stata convocata su richiesta della Russia che ha definito il raid degli Stati Uniti "una violazione del diritto internazionale e un'aggressione contro uno stato sovrano". (Rum)
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