FINESTRA SUL MONDO
 
Finestra sul mondo: Air France, dopo gli incidenti la direzione si dice pronta a riprendere i negoziati
Parigi, 06 ott 2015 10:41 - (Agenzia Nova) - Dopo i seri incidenti avvenuti lunedì 5 ottobre davanti alla sede di Air France nei pressi dell'aeroporto di Roissy-Charles de Gaulle mentre era in corso una riunione straordinaria del Comitato centrale d'impresa (Cce) sul piano di ristrutturazione che prevede il taglio di 2.900 posti di lavoro, la direzione della compagnia aerea si dice pronta a riprendere i negoziati con i rappresentanti dei lavoratori. Il presidente e direttore generale di Air-France-Klm, Alexandre de Juniac, ha deplorato che "nessun accordo sia stato raggiunto con i sindacati del personale di volo": una mano tesa che, secondo il quotidiano "Le Monde", alcune organizzazioni avrebbero intenzione di raccogliere, in particolare il Sindacato nazionale dei piloti di linea (Snpl). Una disponibilità a trattare ribadita dal presidente di Snpl, Philippe Evain, che fa sperare nella possibilità di rasserenare il clima sociale assai teso dopo le violenze registrate contro alcuni alti dirigenti della compagnia di bandiera. Tuttavia le posizioni restano ancora assai distanti: mentre infatti la direzione di Air France ha puntualizzato che le trattative possono riprendere solo "sulla base di proposte serie", Evain ha risposto a stretto giro invitando i vertici a "studiare seriamente le nostre proposte". Intanto le immagini del direttore delle risorse umane, Xavier Broseta, in fuga a dorso nudo dopo che gli erano state strappate di dosso giacca e camicia, hanno fatto il giro del mondo destando stupore sulla stampa internazionale; ed hanno provocato reazioni indignate nel mondo politico francese: il primo ministro Manuel Valls si è detto "scandalizzato" mentre il sottosegretario ai Trasporti Alain Vidalies ha chiesto che gli atti di violenza siano "sanzionati" dalla giustizia. Imbarazzati, i sindacati comunque tengono il punto: il segretario generale di Force ouvrière (Fo, "Forza operaia"; ndr), Jean-Claude Mailly, ha detto di comprendere la "esasperazione" dei dipendenti di Air France. E il "Monde" fa notare che negli ultimi quattro anni la compagnia ha messo in opera ben quattro successive ondate di riduzione del personale, che hanno riguardato o riguarderanno fino a 15 mila dipendenti sui 63 mila che contava nel 2011. (Sit)
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