FINESTRA SUL MONDO
 
Finestra sul mondo: Jet russi violano lo spazio aereo turco al confine con la Siria, Washington accusa Mosca di bersagliare i ribelli sostenuti dalla Cia
New York, 06 ott 2015 10:41 - (Agenzia Nova) - Almeno un aereo da combattimento russo impegnato nei raid aerei contro le forze jhadiste in Siria avrebbe violato lo spazio aereo turco, mentre lo scorso fine settimana un Mig-29, che le forze aeree di Ankara non hanno potuto identificare con sicurezza, ha agganciato il proprio sistema di puntamento a due F-16 turchi. Gli episodi sono stati denunciati ieri dalla Nato, di cui la Turchia è uno Stato membro, e coincidono con le richieste sempre più pressanti da parte di Ankara per la creazione di una “no fly zone” nel nord della Siria, che impedirebbe ai velivoli russi di colpire le postazioni dello Stato islamico e di altri gruppi che combattono il regime siriano di Bashar al Assad. Secondo fonti della Nato citate dal “Wall Street Journal”, lo sconfinamento dell'Aviazione russa costituirebbe una sorta di avvertimento da parte di Mosca, che così chiarirebbe di non essere disposta a sottostare all'imposizione di una zona di interdizione aerea nel nord della Siria. “Siamo allarmati, perché questi sono precisamente il tipo di episodi che, se solo la Turchia rispondesse come è nel suo diritto, potrebbero risultare in un conflitto a fuoco”, ha dichiarato il segretario di Stato Usa, John Kerry, commentando l'episodio dal Cile, dove si trova in visita ufficiale. Le dinamiche dell'episodio restano confuse: Ankara ha denunciato una violazione del suo spazio aereo da parte di un velivolo russo che risalirebbe allo scorso sabato; ieri la Nato ha dichiarato che le incursioni da parte dei velivoli russi sono state due, attribuendo alla Russia anche l'episodio del Mig-29 non identificato. Mosca ha ammesso che un velivolo Su-30 dell'Aviazione russa ha varcato il confine dello spazio aereo turco “per pochi secondi” nella giornata di sabato a causa di condizioni meteorologiche avverse durante il volo di rientro verso la base: “Non c'è alcuna ragione di scomodare teorie cospirazioniste, ha dichiarato il ministro della Difesa russo, Sergeij Shoigu. Nel frattempo, però, da Washington giungono nuove accuse all'indirizzo di Mosca: la Central Intelligence Agency (Cia) ha denunciato ieri che le forze aeree russe in Siria hanno bersagliato per giorni le forze ribelli sostenute dalla stessa agenzia, di cui non sono ben chiare l'identità e la composizione. Fonti del governo Usa citate dal “Wall Street Journal” affermano che la Casa Bianca considera i raid di Mosca contro “gli alleati degli Stati Uniti sul campo” una “sfida diretta alla politica del presidente Barack Obama in Siria”. Una politica che è stata oggetto di pesanti critiche anche negli Usa nelle ultime settimane, specie dopo che il comandante del Central Command, generale Lloyd J. Austin III, ha testimoniato di fronte al Congresso che i cosiddetti “ribelli moderati” addestrati dalla Cia al costo di mezzo miliardo di dollari sono stati “appena quattro o cinque”. Il rischio di uno scontro accidentale e di una successiva escalation– sottolinea il “New York Times” - continua a crescere, dato anche il fatto che Turchia e Stati Uniti hanno deciso di reagire all'intervento militare russo in Siria intensificando i raid aerei nel nord del paese. (Sit)
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