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Business news: Albania, drastico calo investimenti diretti esteri nel primo trimestre del 2016
Tirana, 25 giu 2016 12:30 - (Agenzia Nova) - Gli investimenti diretti esteri (Ide) in Albania hanno registrato un drastico calo nel primo trimestre del 2016. Secondo i dati della Banca centrale del paese, il loro ammontare sarebbe calato del 42 per cento, scendendo a 152 milioni di euro, rispetto ai 261 milioni di euro investiti nel primo trimestre del 2015. Ad incidere sulla contrazione degli Ide sarebbe il difficile momento che trascorre il settore petrolifero, a causa del calo dei prezzi sui mercati internazionali. Gli investimenti in questo comparto hanno rappresentato circa il 40 per cento degli Ide negli scorsi trimestri. La più grande società, la canadese Bankers petroleum, si è limitata alla produzione dei pozzi esistenti, senza effettuare nuove trivellazioni. Nel primo trimestre di quest’anno, gli investimenti nel settore petrolifero hanno rappresentato circa il 27 per cento del totale, seguiti da quelli nel settore dell’energia elettrica, equivalenti al 25 per cento, in quello edile, il 17 per cento, e dagli Ide nel settore della telecomunicazione, con il 6 per cento. Ma la tendenza negativa si è notata però già dall’ultimo trimestre dello scorso anno, quando si è verificato un calo del 25 per cento, fermandosi a quota 169 milioni di euro. Nel 2015 l’ammontare degli Ide è stato di 871 milioni di euro, in crescita del 7,1 per cento rispetto al 2014, ma in calo del 5,7 per cento rispetto al 2013. La struttura degli investimenti diretti esteri è composta da quelli nel settore petrolifero (44 per cento), energia (10 per cento) ed il settore bancario e quello di telecomunicazione con rispettivamente 10 e 7 per cento. Secondo il Fondo monetario internazionale (Fmi), gli investimenti diretti esteri, Ide, in Albania sono ancora a quote non soddisfacenti. Poche settimane fà, il rappresentante del Fmi Jens Reinke, ha osservato che “il paese ha ancora una debole immagine quale destinazione di investimenti esteri, anche se ultimamente ci sono stati dei miglioramenti”. A suo parere per segnare una svolta “è necessario che il paese approvi la riforma giudiziaria, che dovrebbe offrire garanzie agli investitori, poi migliorare l’operato dell’amministrazione del fisco, ed alla fine le politiche fiscali siano più stabili e prevedibili evitando frequenti interventi”. Il rappresentante del Fmi ha notato che gli investimenti diretti esteri sono rivolti quasi tutti nel settore energetico, “ma il paese ha bisogno di maggiori investimenti anche nell’industria dei servizi”, ha ribadito Reinke. (Alt)
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