FINESTRA SUL MONDO
 
Finestra sul mondo: Francia, Mélenchon lancia la campagna anti-Hollande alle presidenziali
Parigi, 06 giu 2016 10:55 - (Agenzia Nova) - "Le schede elettorali sono i proiettili dei nostri fucili": l'esponente di estrema sinistra Jean-Luc Mélenchon ha aperto con toni estremamente combattivi la sua campagna in vista delle elezioni presidenziali del 2017. Il leader della "France insoumise" ("La Francia che non si sottomette", ndr) ha parlato ieri domenica 5 giugno davanti ad una folla convocata a Parigi per la prima manifestazione pubblica da quando, all'inizio dell'anno, aveva annunciato la sua candidatura. Una candidatura decisa però unilateralmente, senza consultarsi i suoi tradizionali alleati dell'estrema sinistra: cosa che aveva suscitato in particolare le critiche di Comunisti ed Ecologisti radicali, nonché quelle dei Socialisti dissidenti. Del resto la stessa scelta della data della sua manifestazione è stata, da parte di Mélenchon, una sfida al Partito comunista francese (Pcf): che nella stessa nella giornata di ieri teneva ai Dock di Parigi, nel sobborgo di Aubervilliers, chiudeva il suo 37esimo congresso. E infatti, mentre i delegati comunisti confermavano alla loro guida il segretario nazionale uscente Pierre Laurent, una scelta scontata, l'attenzione dei media e di molti militanti di estrema sinistra era invece concentrata sulla centralissima Piazza Stalingrado, dove era in corso la manifestazione della "France insoumise". Per Mélenchon si è trattato anche di una dimostrazione di forza nei confronti di quello che è il suo principale avversario, Francois Hollande: i sondaggi gli stanno gonfiando le vele, mese dopo mese, parallelamente al declino della popolarità del presidente socialista; e lui ora sogna un testa a testa al primo turno per la conquista del primato a sinistra, ribaltando il verdetto del 2012. Per Hollane al contrario il livello di allarme è ormai abbondantemente superato: l'attuale inquilino dell'Eliseo, che non ha ancora annunciato ufficialmente di volersi ricandidare alla presidenza, è ormai consapevole che nel 2017 al primo turno non potrà contare sul sostegno dei leader e leaderini dei partiti e partitini di estrema sinistra. Ma spera ancora di riuscire a sedurne almeno gli elettori; o almeno di convincerli a puntare su di sé per evitare che al turno di ballottaggio i francesi di sinistra si trovino davanti alla scelta di votare per Marine Le Pen o per un candidato della destra classica. (Sit)
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