ITALIA-EGITTO
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Italia-Egitto: Gentiloni, collaborazione su Regeni insufficiente, pronti a misure "proporzionate"
Roma, 05 apr 2016 12:54 - (Agenzia Nova) - Il governo italiano non accetterà altre verità di comodo sul caso di Giulio Regeni ed è pronto a reagire adottando misure “immediate e proporzionali” se l’imminente visita a Roma della squadra di magistrati egiziani non produrrà un “cambio di marcia” nella collaborazione con gli inquirenti italiani. E' quanto detto dal ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, nel corso di un’informativa al Senato sul caso del ricercatore italiano scomparso il 25 gennaio scorso al Cairo, nel giorno dell’anniversario della rivoluzione di piazza Tahrir, e trovato morto il successivo 3 febbraio su un cavalcavia di una strada nella periferia della capitale egiziana. “La ragione di Stato ci impone di difendere fino in fondo e nei confronti di chiunque la memoria di Giulio Regeni, nel cui barbaro assassinio la madre ha visto palesarsi tutto il male del mondo. E’ dunque per ragione di Stato che pretendiamo la verità, è per ragione di Stato che non accetteremo verità fabbricate ad arte. E’ per ragione di Stato che non ci rassegneremo all’oblio su questa vicenda, ed è soprattutto per ragione di Stato che non accetteremo che venga calpestata la dignità del nostro paese”, ha detto il capo della diplomazia italiana. (segue) (Cae)
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