SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Siria, ad al Bab l’Esercito libero siriano avanza con sostegno forze turche
Ankara, 06 feb 15:30 - (Agenzia Nova) - L’Esercito libero siriano (Fsa) e le Forze armate turche hanno preso il controllo di 24 aree residenziali di al Bab, nel nord-ovest della Siria. Lo riferiscono fonti della sicurezza turche. La campagna s’inserisce nel contesto dell’operazione militare “Scudo dell’Eufrate”, che Ankara ha lanciato nel nord della Siria il 24 agosto 2016. Una fonte della sicurezza turca contattata dall’agenzia stampa “Anadolu”, ha riferito che “le forze turche e l’Fsa stanno assediando la città controllata da Daesh (acronimo in arabo di Stato islamico del Levante e dell’Iraq) e sono alla vigilia della sua definitiva conquista”. Attualmente l’esercito di Ankara sarebbe avanzato di circa 35 chilometri all’interno del territorio siriano, mentre – secondo l’Fsa – le forze militari del presidente Bashar al Assad si troverebbero circa sei chilometri a sud di al Bab. L’Esercito libero siriano ha fatto sapere di trovarsi circa un chilometro ad ovest del centro della città di Al Bab.

Lo Stato islamico si sta preparando alla ritirata dalla città. Secondo fonti militari consultate dal quotidiano turco "Hurriyet", alla fine di gennaio scorso i combattenti jihadisti avrebbero iniziato a lasciare le loro postazioni nella città dopo l'intensa campagna militare condotta dalle forze armate turche e dai ribelli dell'Esercito libero siriano (Fsa) che da settimane circondano il centro di al Bab. Secondo le stesse fonti, lo Stato islamico ha già spostato le sue basi in altre località a sud di al Bab, nella regione di Tadif. "Alla luce delle recenti informazioni , possiamo dire che lo Stato islamico si sta preparando a ritirarsi da al Bab come risultato dell'operazione militare delle forze armate turche", riferiscono le fonti. Dall'inizio dell'offensiva turca, gran parte dei cittadini di al Bab hanno lasciato le loro abitazioni: attualmente in città risiederebbero tra le 15 e le 18 mila persone.

Ormai da oltre un mese le forze filoturche dell’Esercito libero siriano (Fsa), sostenute dall’aviazione e da forze speciali di Ankara, circondano la roccaforte jihadista di al Bab nel nord della Siria. La resistenza dello Stato islamico si è dimostrata più forte del previsto e decine di militari turchi sono rimasti uccisi nei pressi di al Bab. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha detto, in dichiarazioni alla stampa a fine gennaio, che Ankara “finirà il lavoro” ad al Bab, ma non si spingerà oltre in territorio siriano. L’obiettivo dell’operazione militare turca Scudo dell’Eufrate, iniziata il 24 agosto scorso, è infatti quello di liberare “da minacce terroristiche” la zona di confine tra Siria e Turchia in cui è più attivo lo Stato islamico. (Tua)
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