SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Iraq, ministro Alfano a Consiglio sicurezza Onu, "perseguire crimini Daesh in Iraq per promuovere riconciliazione"
Roma, 22 set 15:30 - (Agenzia Nova) - Perseguire i crimini di Daesh (acronimo in arabo per Stato islamico in Iraq e nel Levante) in Iraq "per promuovere la riconciliazione e superare il desiderio di vendetta". E' quanto sottolineato ieri dal ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Angelino Alfano, nel quadro della riunione del Consiglio di sicurezza Onu. Secondo quanto riferisce un comunicato stampa della Farnesina durante la riunione è stata approvata una risoluzione volta ad istituire un team investigativo di esperti, guidato da un inviato speciale, con il mandato di raccogliere e preservare materiale probatorio relativo a possibili crimini di guerra e contro l’umanità commessi da Daesh in Iraq. “Oggi abbiamo compiuto un passo cruciale nella lotta a Daesh, e più in generale nel perseguimento dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità. L’Iraq ed il popolo iracheno hanno pagato un costo altissimo per la furia cieca dello Stato islamico. Vogliamo celebrare il coraggio del popolo iracheno e l’impegno delle autorità di Baghdad a difesa dello Stato di diritto, ed è nostro dovere assicurare che i responsabili delle atrocità rispondano dei loro orribili crimini”, ha dichiarato Alfano, di fronte ad una platea che comprendeva, tra gli altri, anche il ministro degli Esteri iracheno Ibrahim Jaafari.

“Mai il mondo aveva testimoniato un simile ricorso sistematico a feroci omicidi, attentati e violenze”, ha proseguito Alfano, che ha aggiunto: “Ecco perché è nostra responsabilità collettiva combattere Daesh fino in fondo. Non solo sul terreno militare, ma anche sul piano dell’ideologia e della narrativa. Dobbiamo lavorare per la stabilità, promuovere un dialogo inclusivo”. L’Italia, partner dell’Iraq, ha contribuito alla Coalizione globale contro Daesh addestrando oltre 30mila unità militari e di polizia irachene. Oggi siamo pronti a sostenere l’inviato speciale ed il suo team investigativo. Perché chiunque violi i diritti umani e le libertà fondamentali minaccia la pace e la sicurezza internazionale”, ha concluso il ministro degli Esteri. (Res)
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