SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: concluse le esercitazioni Zapad 2017 fra Russia e Bielorussia, sotto osservazione dei paesi occidentali
Mosca, 22 set 15:30 - (Agenzia Nova) - Si sono concluse le esercitazioni strategiche Zapad 2017, condotte congiuntamente da Russia e Bielorussia. La fine delle manovre militari ha suscitato decisamente meno clamore rispetto a quanto ci si poteva aspettare dai toni impiegati dai media e dai governi occidentali la settimana scorsa, alla vigilia dell’evento. Le esercitazioni Zapad 2017, svoltesi fra il 14 e il 20 settembre, hanno visto la partecipazione ufficiale di 12.700 uomini, 70 fra aerei ed elicotteri, 250 carri armati e duecento pezzi di artiglieria, secondo le stime fornite dal dicastero della Difesa russo. Diversi governi occidentali hanno previsto la presenza di un numero molto maggiore di soldati e mezzi, come il ministro della Difesa tedesco Ursula von der Leyen, che ha parlato di oltre 100 mila unità impegnate nelle Zapad 2017. “Non ci sono dubbi che assisteremo ad una dimostrazione delle capacità e della forza della Russia”, ha affermato il ministro tedesco, il cui pensiero è stato confermato anche dall’omologo francese Florence Parly.

Oltre al numero dei partecipanti alle esercitazioni, a suscitare timore nelle cancellerie europee e in seno alla Nato è l’eventualità che la Russia potrebbe lasciare le proprie truppe in Bielorussia dopo aver spostato un grande numero di soldati, rendendo possibile l’eventualità di operazioni militari in un’area nevralgica come il Baltico. Secondo il ministro polacco Antoni Macierewicz, questa eventualità “cambierebbe significativamente l'equilibrio di potenza sul fianco orientale della Nato. È per questo motivo che trattiamo queste esercitazioni come un vero e proprio pericolo”. Il ministro ha anche affermato di sperare che in futuro saranno ubicate più truppe statunitensi in Polonia e che "aumenteranno la loro presenza come richiesto dal contesto geopolitica".

In questo contesto, sono attualmente in corso in Svezia le esercitazioni Aurora 2017, dall’11 al 29 settembre, le più importanti tenutesi ne paese scandinavo negli ultimi 23 anni. Le manovre svedesi coinvolgono circa 20 mila unità, con contingenti provenienti da Finlandia e diversi paesi Nato, quali Danimarca, Estonia, Francia, Norvegia, Lituania e Stati Uniti. Le forze Usa sono inoltre impegnate in Ucraina nelle esercitazioni Rapid Trident 2017, che vedono la partecipazione di 1.800 soldati da 14 paesi europei. Nelle prossime settimane sarà in ogni caso interessante capire quale sarà la situazione in termini di unità militari della Federazione Russa ancora presenti sul territorio della Bielorussia.

Per quanto riguarda le Forze aeree di Mosca, è arrivata la comunicazione che gli aerei e gli elicotteri russi e del Distretto militare occidentale torneranno alle loro basi dopo le esercitazioni strategiche Zapad 2017. “Gli equipaggi dei velivoli delle Forze aerospaziali e del Distretto militare occidentale, che hanno preso parte alle esercitazioni congiunte Russia-Bielorussia Zapad 2017, hanno cominciato a fare ritorno alle loro basi permanenti”, si legge nella nota del dicastero di Mosca. Entro due giorni rientreranno nelle loro basi gli aerei Sukhoi -35S, MiG-31BM, MiG-29SMT, Sukhoi-30SM, Sukhoi-24M, Sukhoi-34 e Sukhoi-25, oltre agli elicotteri Mi-28N, Mi-35, Mi-8 e Ka-52. “I velivoli hanno svolto tutti i compiti loro assegnati nonostante le avverse condizioni climatiche”, si legge ancora nel comunicato del ministero della Difesa russo.

Per quanto riguarda la posizione di Minsk, nel proprio discorso conclusivo il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko ha osservato che le attività militari congiunte e la cooperazione con la Russia non sono dirette contro i paesi terzi "e servono esclusivamente a tutelare gli interessi nazionali". Il capo dello Stato bielorusso ha affermato inoltre che i rappresentanti del corpo militare-diplomatico e delle organizzazioni internazionali hanno avuto modo di monitorare tale aspetto nel corso delle manovre. Secondo le stime fornite da Mosca e Minsk, i rappresentanti di 50 paesi stranieri, accreditati come osservatori, sono stati in tutto 95.

Il presidente russo Vladimir Putin ha fatto visita ai militari nei giorni scorsi, presso il poligono militare di San Pietroburgo, mentre Lukashenko ha deciso di osservare le manovre esclusivamente nei campi di formazione della bielorussa e di non recarsi in Russia. Fra gli episodi degni di nota delle Zapad 2017 c’è stato un incidente avvenuto fra il 16 e il 18 settembre presso il poligono di Luzhskij e ripreso da un video, poi pubblicato dai media russi. Un elicottero Ka-52 ha erroneamente fatto partire un razzo verso le postazioni di alcuni spettatori delle manovre, colpendo le autovetture presenti. Il ministero della Difesa di Mosca ha inizialmente smentito l’accaduto, ma è poi emerso, attraverso la stampa locale, che una commissione speciale sarebbe stata istituita per far luce sulle circostanze dell’incidente, attribuito a quanto pare ad un guasto tecnico del sistema d’arma. (Rum)
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