SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Ad Sonatrach destituisce capo progetto ammodernamento raffineria di Algeri
Algeri, 19 lug 14:15 - (Agenzia Nova) - Il responsabile del progetto per l'ammodernamento della raffineria petrolifera di Sidi Rzine, ad Algeri, è stato licenziato dall'amministratore delegato di Sonatrach, Abdelmoumen Ould Kaddour. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa "Aps", in base a fonti del ministero dell'Energia algerino. Secondo le fonti, Kaddour avrebbe deciso di destituire il capo progetto per via delle lamentele del ministro dell'Energia, Mustapha Guitouni, riguardo ai ritardi nell'attuazione del progetto, considerato strategico per il paese. Il contratto per l'ammodernamento della raffineria di Algeri è stato firmato nel 2010 e prevedeva un periodo dei lavori di 21 mesi. Una volta completati i lavori, la capacità di produzione di diesel della raffineria dovrebbe aumentare da 737.000 tonnellate l'anno a 1,18 milioni di tonnellate, mentre la capacità di produzione di benzina super dovrebbe raddoppiare, con un conseguente aumento della capacità di stoccaggio del carburante. La capacità complessiva di raffinazione dell'Algeria dovrà essere aumentata a 45 milioni di tonnellate l'anno entro il 2021 al più tardi, grazie alla realizzazione di raffinerie a Hassi Messaoud, Tiaret, Arzew e Biskra e all'ammodernamento della raffineria di Algeri.

Il governo algerino sta incentrando la propria azione sullo sviluppo degli idrocarburi, sul programma nazionale di efficienza energetica e sullo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili. Le autorità da un lato vorrebbero consolidare la base delle riserve di idrocarburi, attraverso nuove esplorazioni e concessioni (anche offshore), e in secondo luogo aumentare il livello della produzione primaria e lo sviluppo di capacità di raffinazione e dell’industria petrolchimica. L'obiettivo di produzione primaria cumulativa nel periodo 2017-2021 è di circa un miliardo di tonnellate di petrolio equivalenti, con un tasso di crescita medio annuo del 3,7 per cento, superiore all’attuale produzione di 132,2 miliardi di metri cubi di gas del 2016. Il governo algerino mira ad aumentare del 35 per cento la produzione di prodotti raffinati, realizzando due nuove raffinerie della capacità di cinque milioni di tonnellate equivalenti di petrolio all’anno ciascuna, un’unità di cracking catalitico (sistema per produrre combustibile ad elevato numero di ottani) da quattro milioni di tonnellate all’anno e due impianti di reforming catalitico (processo utilizzato per aumentare il numero di ottani delle miscele idrocarburiche). (Ala)
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