SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: ministro algerino Guitouni, entro il 2021 capacità raffinazione raggiungerà 45 milioni di tonnellate all’anno
Algeri, 19 lug 14:30 - (Agenzia Nova) - La capacità di raffinazione dell’Algeria raggiungerà 45 milioni di tonnellate all’anno entro il 2021. Lo ha dichiarato il ministro dell’Energia algerino, Mustapha Guituoni, in un’intervista rilasciata al quotidiano algerino “el Moudjahid”. Secondo il ministro tale risultato sarà possibile grazie all’entrata in produzione nel 2020 delle due raffinerie di Hassi Messaoud e Tiaret che una volta completate avranno una capacità complessiva di 10 milioni di tonnellate all'anno di prodotti petroliferi. Alle due raffinerie si aggiungeranno anche altri impianti, tra cui quelli di Arzew, nel governatorato di Orano (costa nord occidentale dell’Algeria), e Biskra, situata a circa 300 chilometri a sud est di Algeri. A questi due impianti si aggiunge il rientro in funzione nell’ottobre 2018 della raffineria di Algeri. Parlando ieri all’emittente “Ennahar”, Guitouni ha annunciato che l’Algeria interromperà l’importazione di carburanti e combustibili entro il 2020, grazie all’entrata in funzione delle due raffinerie di Tiaret e Hassi Messaoud. Il ministro ha ricordato che le autorità algerine hanno un piano nazionale per ridurre la spesa per le importazioni di combustibili e carburanti a partire dalla messa in funzione dei due impianti.

Il nuovo governo guidato dal premier Abdelmadjid Tebboune ha annunciato nel suo programma che le due raffinerie avranno una capacità di cinque milioni di tonnellate equivalenti di petrolio all’anno ciascuna, un’unità di cracking catalitico (sistema per produrre combustibile ad elevato numero di ottani) da quattro milioni di tonnellate all’anno e due impianti di reforming catalitico (processo utilizzato per aumentare il numero di ottani delle miscele idrocarburiche). Questi progetti, secondo i piani dell’esecutivo, consentiranno un aumento del 35 per cento nella produzione di prodotti raffinati: una quantità sufficiente non solo a soddisfare la domanda interna ma anche a raggiungere un surplus per l'esportazione.

Inoltre l’esecutivo prevede di aumentare la produzione di idrocarburi del 3,7 per cento tra il 2017 e il 2021. Il programma di sviluppo è stato progettato per intensificare da un lato la ricerca e l’estrazione di greggio e gas, dall’altro per sviluppare le capacità di raffinazione e trattamento delle materie prime. L'obiettivo è aumentare l’output a un tasso medio annuo del 3,7 per cento nel periodo 2017-2021, in modo da compensare il calo dei prezzi del greggio sui mercati internazionali, arrivando a superare l’attuale produzione di 132,2 miliardi di metri cubi di gas del 2016.

Il governo algerino prevede inoltre una crescita della produzione annua di energia elettrica del 10,6 per cento dal 2017 al 2021 con un aumento delle capacità installate da 18,981 megawatt nel 2016 a 31.404 megawatt stimati alla fine del 2012, che rappresenta appunto una crescita del 10,6 per cento. Il governo prevede di migliorare anche la rete di distribuzione elettrica e del gas per soddisfare la crescente domanda di energia della popolazione. L’esecutivo intende peraltro portare il tasso di elettrificazione del paese a oltre il 97 per cento, raggiungendo anche i cittadini delle regioni più remote del paese, onde migliorare il tasso di penetrazione del gas naturale. (Ala)
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