SPECIALE INFRASTRUTTURE
 
Speciale infrastrutture: Balcani, domani a Sarajevo il vertice dei premier della regione, focus su grandi opere
Sarajevo, 15 mar 18:15 - (Agenzia Nova) - Si terrà domani a Sarajevo il vertice dei primi ministri dei Balcani occidentali convocato domani da parte del premier bosniaco Denis Zvizdic. Secondo quanto annunciato dal governo di Sarajevo, il vertice di domani in Bosnia Erzegovina sarà finalizzato a preparare la prossima conferenza sui Balcani occidentali che si terrà a Trieste a luglio, occasione in cui i paesi della regione intendono presentare progetti congiunti, legati soprattutto al collegamento infrastrutturale e stradale reciproco. Il vertice di domani si inserisce inoltre in un momento particolarmente delicato per la regione, dopo che i rapporti tra Sarajevo e Belgrado sono entrati in una fase di gelo, a causa della richiesta, poi respinta, del rappresentante musulmano nella presidenza tripartita bosniaca di chiedere alla Corte internazionale di giustizia (Cig) dell'Aia una revisione del procedimento per genocidio che nel 2007 ha scagionato la Serbia dalle accuse bosniache.

Particolarmente importante, quindi, la presenza annunciata per domani del premier serbo Aleksandar Vucic a Sarajevo. Il ministro degli Esteri bosniaco Igor Crnadak ha affermato al quotidiano "Oslobodjenje" che "la visita di Vucic è particolarmente significativa sia per rafforzare i rapporti tra i due paesi che per avviare un dialogo tra i serbi e i bosniaci musulmani". Tutto questo, a detta del capo della diplomazia bosniaca, "servirà per garantire una stabilità dei due paesi e dell'intera regione a lungo termine". La presenza serba è inoltre importante, secondo Crnadak, "perché i due paesi devono preparare progetti congiunti in vista della conferenza di Trieste, al fine di ottenere fondi maggiori per progetti regionali".

Polemiche sono state suscitate negli ultimi giorni dopo la dichiarazione del ministro degli Esteri serbo Ivica Dacic, secondo cui "sarebbe possibile" un'aggressione contro Vucic a Sarajevo, in un modo analogo a quanto avvenuto nel 2015 a Srebrenica, quando nei confronti del capo del governo di Belgrado sono stati lanciati insulti e sassi. Dacic ha affermato ai giornalisti che "ogni visita in un'area di rischio rappresenta una grande sfida, ma questo non impedirà al premier Vucic di partecipare alla conferenza a Sarajevo". Lo stesso Vucic ha escluso tale possibilità, dichiarando oggi in conferenza stampa di "non volere credere che questo sia possibile". Vucic ha detto che "non esiste motivo per avere paura" e che "non ci pensa nemmeno a occuparsi della questione".

Il premier serbo ha detto di "non avere nessuna informazione" riguardo a possibili rischi per la sua incolumità. Il premier bosniaco Zvizdic ha a propria volta escluso l'eventualità di un'aggressione nei confronti dell'omologo serbo, affermando che "i premier dei paesi dei Balcani occidentali sono nostri cari amici e ospiti e questo vale soprattutto per il premier serbo Vucic, che ho lodato varie volte per il coraggio e la saggezza da statista". Vucic, secondo Zvizdic, "ha definito sempre e in ogni momento positivamente i rapporti tra la Serbia e la Bosnia". Il summit, a detta di Zvizdic, "porterà a un rilassamento dei rapporti nella regione, dato che la pace e la stabilità sono le priorità più importanti per tutti noi". I paesi dei Balcani occidentali, ha evidenziato Zvizdic, "lavoreranno nel prossimo periodo con i rappresentanti dell'Ue per rafforzare il quadro legislativo e formare un mercato unico, al fine di avere un ambiente migliore e attirare gli investimenti esteri".

Nel corso del summit "si cercherà di creare istituzioni comuni per promuovere lo scambio commerciale e verranno proposti progetti concreti legati alle infrastrutture che dovrebbero ottenere una conferma definitiva a luglio a Trieste". Oltre a Vucic, è stata confermata la presenza al summit del premier del Montenegro Dusko Markovic, del premier del Kosovo Isa Mustafa, e del premier ad interim dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom) Emil Dimitriev. Il primo ministro bosniaco ha affermato oggi in conferenza stampa che "l'obiettivo del summit è quello di avvicinare i paesi dei Balcani occidentali all'Unione europea, di dialogare su progetti regionali legati all'infrastruttura dei trasporti e dell'energia e sulla cooperazione legata alle politiche orientate ai giovani e all'istruzione".

E' stata inoltre annunciata la presenza del commissario all'allargamento dell'Unione europea Johannes Hahn. Oltre a prendere parte al vertice, riferisce una nota dell'Ue, domani Hahn incontrerà i rappresentanti della società civile, inclusi i funzionari che partecipano al programma europeo per i giovani professionisti nei Balcani e gli studenti che partecipano al programma europeo "E4U Outreach". Nella giornata di venerdì Hahn parteciperà a un incontro di alto livello sull'agenda per le riforme della Bosnia con il presidente del Consiglio dei ministri bosniaco, Denis Zvizdic, il primo ministro della Federazione della Bosnia-Erzegovina, Fadil Novalic, il primo ministro della Repubblica Srpska, Zeljka Cvijanovic. Il commissario Ue prenderà infine parte alla cerimonia di apertura del porte sul fiume Sava a Svilaj, finanziata con i fondi Ue. A partecipare alla cerimonia anche Zvizdic e il primo ministro della Croazia, Andrej Plenkovic.

Il vertice di domani si inserisce nel percorso di avvicinamento della conferenza di Trieste sui Balcani occidentali, organizzata dall'Italia in qualità di paese che detiene nel 2017 la presidenza di turno del processo di Berlino (l'iniziativa lanciata dal cancelliere tedesco Angela Merkel per favorire l'integrazione europea della regione). E' prevista per domani a Sarajevo la presenza di più di 250 giornalisti accreditati e il ministero della Sicurezza bosniaco ha comunicato oggi che "le agenzie di polizia hanno intrapreso tutte le misure necessarie per assicurare uno svolgimento senza difficoltà del summit di domani". Il ministero ha inoltre comunicato che "non ci sono per ora informazioni su eventuali rischi che potrebbero mettere in pericolo la riunione". (Bos)
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