SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Libia, ripresi gli scontri tra le milizie avversarie a Sabrata
Tripoli, 21 set 15:45 - (Agenzia Nova) - Sono ripresi nella notte gli scontri tra le milizie avversarie a Sabrata, città situata 70 chilometri a ovest di Tripoli. Secondo fonti militari locali, le milizie stanno spostando le armi pesanti e i mezzi in vista di nuovi pesanti combattimenti. Ad affrontarsi sono le milizie della cosiddetta “Cabina di regia” del contrasto allo Stato islamico contro la Brigata 48 composta dalle milizie che si occupavano della lotta all'immigrazione clandestina guidate da Anas al Dabbashi. Nel frattempo, ieri, sono circolate voci sulla presenza di elementi appartenenti al gruppo terroristico nigeriano Boko Haram a Sabrata. Lo ha riferito il capo della milizia "Cabina di regia", il maggiore Abdel Jalil, al sito informativo libico “Bawaba Afriqiya”. Il capo della milizia, che controllava la periferia di Sabrata fino a domenica, quando sono iniziati gli scontri con la Brigata 48 che controllava il centro e la zona costiera, sostiene che nel corso dei combattimenti di ieri i suoi uomini hanno catturato due miliziani: uno proveniente dal Senegal e l’altro con doppia cittadinanza etiope e senegalese. Entrambe avrebbero confessato la loro appartenenza al gruppo Boko Haram, sostenendo che a Sabrata ci sarebbero a combattere anche altri elementi del loro gruppo provenienti dai paesi africani e miliziani arabi dello Stato islamico.

Intanto è giunto in città, a dare manforte alla “Cabina di regia”, Abdel Muniam Barq al Nasr, capo della brigata Barq al Nasr, proveniente da Zintan. Sul fronte opposto invece a sostenere la Brigata 48 di al Dabbashi, sono giunte le forze che fanno capo a Shaaban Hadia noto col nome di battaglia di Abu Obeida al Zawi. A guidarle c’è Mohammed al Dabbashi, noto col nome di battaglia di Abu Zamanka, che sta combattendo nel centro di Sebrata. Da Zawia sono arrivate per al Dabbashi 8 auto armate di tutto punto.

Gli scontri in corso stanno provocando ingenti danni nel centro cittadino. In particolare l’hotel “Qamar Sabrata” è andato distrutto e i suoi suppellettili sono stati razziati. Sui palazzi nei dintorni dell’hotel in particolare sono stati piazzati i cecchini della brigata 48. Uno di questi è il senegalese arrestato dalla “Cabina di regia” chiamato Suleiman Bandi, il quale durante gli interrogatori ha parlato della presenza in particolare di combattenti jihadisti tunisini tra le fila di al Dabbashi. (Lit)
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