SPECIALE INFRASTRUTTURE
 
Speciale infrastrutture: proseguono colloqui tra russa Rosneft e Kurdistan iracheno per costruzione gasdotto
Berlino, 20 set 18:00 - (Agenzia Nova) - Proseguono i colloqui tra la compagnia petrolifera russa Rosneft e la regione autonoma del Kurdistan sul finanziamento di un gasdotto mirato ad esportare all’estero il gas naturale prodotto nella regione. Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico “Financial Times” che cita fonti della compagnia russa, sarebbero in corso negoziati con il governo curdo per accelerare il progetto di costruzione del gasdotto. “Le parti hanno negoziato la possibilità per Rosneft di prendere parte al progetto di costruzione dell’infrastruttura e un accordo separato su questo progetto sarà firmato entro la fine dell’anno”, ha sottolineato la fonte al quotidiano britannico. Il progetto prevede l’entrata in funzione del gasdotto e le prime forniture di gas ai consumatori curdi nel 2019, mentre le esportazioni inizieranno nel 2020. Secondo quanto riferisce il “Financial Times”, la condotta fornirà gas naturale alle centrali elettriche e alle fabbriche della regione, consentendo in futuro l’esportazione in Turchia e in Europa per una quantità di gas stimato di 30 miliardi di metri cubi all’anno. La prosecuzione dei negoziati tra Rosneft e la regione del Kurdistan giunge a pochi giorni dal referendum sull’indipendenza previsto per il prossimo 25 settembre considerato illegittimo dal parlamento federale di Baghdad e condannato da Turchia, Iran e parte della comunità internazionale.

Lo scorso 2 giugno la compagnia energetica russa Rosneft e il governo della regione autonoma del Kurdistan iracheno hanno firmato una serie di accordi vincolanti per l'espansione della cooperazione nel campo della ricerca e della produzione idrocarburi, del commercio e della logistica, si legge in un comunicato stampa della società. L’accordo è stato firmato nel quadro del Forum economico internazionale di San Pietroburgo dall’amministratore delegato di Rosneft, Igor Sechin, e da Ashti Hawrami, ministro delle Risorse naturali del governo della regione autonoma del Kurdistan iracheno. "I documenti firmati fissano le condizioni di base del progetto, che prevede la creazione di una joint venture per l'attuazione del contratto a lungo termine per un progetto infrastrutturale nel Kurdistan iracheno. Rosneft avrà accesso alla gestione di un importante sistema di trasporto regionale, con una capacità di 700 mila barili al giorno e un'espansione prevista di più di un milione di barili prima della fine del 2017", ha dichiarato la società russa nel comunicato.

Nella nota la società ha riferito che il greggio proveniente dal Kurdistan verrà trasportato nelle raffinerie di Rosneft in Germania, segno della strategia di diversificazione delle risorse attuata dalla società. Attualmente, la regione del Kurdistan esporta prodotti petroliferi attraverso l’oleodotto che collega i campi petroliferi curdi al porto turco di Ceyhan. Secondo Rosneft, l'accordo rafforza un precedente documento firmato dal ministero delle Risorse naturali del Kurdistan e la società russa nel mese di febbraio relativo ad un contratto di acquisto e vendita di greggio per il periodo 2017-2019. "I nuovi accordi consentiranno valutare l'entrata completa della società in una delle regioni più promettenti del mercato energetico in via di sviluppo” si legge nel comunicato di Rosneft, secondo cui gli accordi prevedono ulteriori investimenti fissi di Rosneft nella regione di Kurdistan. (Res)
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