QATAR
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Qatar: crisi tra Stati Golfo, il ruolo di Kuwait, Turchia, Usa e Russia (12)
Riad, 12 giu 15:25 - (Agenzia Nova) - L’impatto della crisi tra Qatar e Stati arabi e del Golfo ha generato anche preoccupazioni di carattere finanziario, su cui è intervenuto il ministro delle Finanze di Doha, dissipando ogni dubbio. L’economia del Qatar e il riyal, la moneta dell’emirato, non sono “minacciate” dalla crisi diplomatica in corso con alcuni Stati arabi e del Golfo, ha dichiarato il ministro delle Finanze qatariota, Ali Sherif al Emadi, nel corso di un’intervista all’emittente televisiva statunitense “Cnbc”. “Molti pensano che siamo gli unici a pagare il prezzo (delle crisi), ma se perdiamo un dollaro, ne perdono uno anche loro”, precisa Emadi. Il ministro delle Finanze del Qatar ha espresso soddisfazione per gli investimenti e la liquidità dell’emirato, sottolineando: “Le nostre riserve e fondi d’investimento rappresentano oltre il 250 per cento del prodotto interno lordo”. Per questa ragione, prosegue Emadi “non c’è ragione di preoccuparsi per ciò che accade e delle speculazioni sul riyal”. Il ministro delle Finanze di Doha ha escluso la possibilità dell’eventuale vendita di attività straniere. Il settore energetico non è stato per niente influenzato dalle sanzioni imposte da alcuni Stati del Golfo ed arabi, che hanno attivato un blocco aero-navale con l’emirato, primo esportatore mondiale di gas naturale liquefatto, ha aggiunto Emadi. Il ministro non sembra essere turbato per la “svalutazione” del riyal”, né del “crollo” della Borsa si Doha, che ha perso il 10 per cento, considerandoli come un fatto “naturale” in conseguenza delle decisioni di Riad, Manama, Abu Dhabi e Il Cairo, in primis. (segue) (Res)
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