SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: rapporto cybersecurity, l’Italia agli ultimi posti in Europa
Roma, 10 lug 15:30 - (Agenzia Nova/Key4biz) - Secondo il rapporto redatto dall’International Telecommunication Union (Itu), l’Italia si trova al 15mo posto tra le nazioni europee riguardo la sicurezza informatica. C’era da aspettarselo dati i recenti attacchi informatici (WannaCry e soprattutto Petya) che hanno visto il nostro paese essere la vittima preferita dagli hacker di tutto il mondo. Da quanto riporta il Global Cybersecurity Index, giunto alla seconda edizione, i fattori che fanno sprofondare il nostro paese al 31esimo posto sono molteplici, ma in generale, il problema più grosso riguarda le scarse misure legali e normative contro hacker e cybercriminali, e soprattutto, la mancanza di standard sulla sicurezza informatica per i professionisti. Inoltre, aggiunge l’Onu, per quanto riguarda le strategie da adottare in futuro l’Italia non ha delle adeguate misure di prevenzione, in particolare per i nuovi tipi d’attacco.

L’Itu non boccia completamente l’Italia, anzi. Vengono elogiati e apprezzati i progetti per la protezione dei bambini online, come il recente Dpcm sul programma nazionale di protezione cibernetica e sicurezza informatica che ha fatto sì che ci sia un’agenzia responsabile per la tematica. Inoltre l'Onu aggiunge che l’Italia ha una buona legge sulla cybersecurity in generale e una solida rete di Computer Emergency Response Team (Cert) a livello nazionale, governativo e settoriale ma chiede impegni e investimenti maggiori su questo tema per evitare di dare un vantaggio economico enorme per i vari gruppi di cyber criminali che negli ultimi mesi hanno terrorizzato e ricattato aziende di tutto il mondo.

Ma quali sono i paesi europei che hanno fatto di più per la cybersecurity? In Europa la migliore è l’Estonia che dopo i cyber attacchi subiti nel 2007, ha avviato grazie al sostegno della Nato una totale rivoluzione digitale, segue la Francia, che stando a quanto riportato sta investendo tanto sulla formazione degli esperti cyber. Conclude al terzo posto la Norvegia, il paese europeo che sta più attento alla tutela della privacy dei propri cittadini con un ottimo quadro d'insieme di leggi e normative cyber.

L’Italia è al 15mo posto, dietro di lei fanno peggio solo Polonia, Danimarca, Repubblica Ceca e Lussemburgo. Nel fronte mondiale i 10 paesi più attenti alla sicurezza informatica sono Singapore, Stati Uniti, Malesia, Oman, Estonia, Mauritius, Australia, Georgia, Francia, Canada e Russia (a sorpresa). La maglia nera invece va a Guinea Equatoriale, alla Repubblica Centrafricana e allo Yemen. (K4b)
ARTICOLI CORRELATI