SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Iraq, coalizione sciita contro referendum indipendenza Kurdistan iracheno
Baghdad, 17 lug 16:15 - (Agenzia Nova) - L'Alleanza nazionale irachena, un partito religioso sciita rappresentato nel parlamento di Baghdad guidato da Ammar al Hakim, ha sottolineato in una riunione del suo movimento avvenuta ieri sera i rischi derivanti dal referendum per l’indipendenza della regione autonoma del Kurdistan iracheno. In un comunicato stampa, l’Alleanza nazionale irachena ha ricordato l’importanza dell’unità dell’Iraq, sottolineando che il partito respinge il referendum nella regione di Kurdistan. Nel comunicato stampa il movimento sciita ha ribadito il suo sostegno a qualsiasi iniziativa volta a mantenere la coesione del paese. L’incontro di ieri ha visto la discussione di altre tematiche di particolare importanza tra cui la tabella di marcia dell’Alleanza nazionale irachena dopo la liberazione di Mosul, mirata alla ricostruzione economica e sociale del paese.

Dopo averlo paventato per anni, i leader della regione autonoma del Kurdistan iracheno hanno fissato per la prima volta una data per il referendum sull’indipendenza da Baghdad. Il presidente curdo Barzani ha annunciato lo scorso 7 giugno, al termine di una riunione con i capi di alcuni gruppi politici, tra cui l’Unione patriottica curda (Puk), che la consultazione popolare si terrà il prossimo 25 settembre. Nonostante le pressioni esterne ed interne, il governo regionale curdo è riuscito a fare un primo passo concreto verso il referendum. Sulla questione pesano però molte incognite, tra cui eventuali azioni concrete da parte del governo di Baghdad, che recentemente ha ammorbidito la sua posizione, ma come affermato dallo stesso premier Haider al Abadi, resta contrario all’indipendenza del Kurdistan. Altra incognita è quella relativa alla zona contesa di Kirkuk, a sud di Erbil, dove per altro sono presenti importanti giacimenti petroliferi ancora sotto il controllo di Baghdad. In tale contesto va anche considerata la posizione della Turchia, che pur intrattenendo buoni rapporti con i Barzani, ha confermato di essere fortemente contraria ad un Kurdistan iracheno indipendente, dati i suoi problemi interni con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk). (Irb)
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