ENERGIA
 
Energia: Grecia, assegnati tre contratti per le esplorazioni di idrocarburi nel Peloponneso occidentale
 
 
Atene, 25 mag 2017 17:45 - (Agenzia Nova) - Un attestato sulla rilevanza internazionale delle riserve energetiche della Grecia e un voto di fiducia per l’economia del paese. Questo il commento del ministro dell’Energia e dell’Ambiente di Atene, Giorgos Stathakis, dopo la firma di tre contratti per la concessione dei diritti di ricerca ed esplorazione nella Grecia nordoccidentale. I contratti per le licenze sono stati siglati oggi dal ministro dell’Energia greco e dagli amministratori delegati delle società Hellenic petroleum (Elpe) e Energean Oil & Gas, Gregory Stergioulis e Mathios Rigas. Tali concessioni sono relative ai diritti di sfruttamento nelle aree di Arta (onshore) e Prevesa (offshore), nel Peloponneso nordoccidentale, per quanto riguarda la società Elpe; nell’area di Etolia-Acarnania (onshore) per quanto riguarda Energean. Le concessioni sono state affidate a due società greche: Hellenic petroleum è una delle principali società energetiche nell’area dei Balcani, con il governo di Atene che detiene il 35 per cento; Energean è una società privata greca, molto attiva anche in Montenegro, a Cipro e Israele.

I tre contratti saranno ora sottoposti al voto del parlamento di Atene per l’approvazione definitiva, dopo che nel mese di aprile il monocamerale ellenico ha già dato il via libera alle licenze per l'affidamento dei diritti nel blocco 2 del Mar Ionio al consorzio formato da Total, Edison e Elpe e nel blocco 10 nel golfo di Kyparissia alla società Elpe. Grazie a questi risultati il ministro Stathakis ha parlato di rispetto degli impegni e di prospettive positive per i piani energetici di Atene. “Abbiamo mantenuto con dedizione tutti gli impegni”, ha dichiarato Stathakis aggiungendo che la Grecia punta ora a “sfruttare le fonti energetiche locali nel rispetto delle condizioni di base per la tutela ambientale, pietra angolare della nostra politica”. E la Grecia punta ora a potenziare le sue azioni per lo sfruttamento delle risorse energetiche tramite la sua posizione geografica, come auspicato ieri dal premier Alexis Tsipras, per diventare un “hub energetico regionale”, crocevia “tra tre continenti” e caposaldo di pace e stabilità nel Mediterraneo orientale.

L’area di Etolia-Acarnania, i cui diritti di esplorazione sono stati assegnati oggi alla società Energean, è considerata come il proseguimento a livello geologico delle riserve di Giannina, dove la stessa compagnia greca è attiva sin dal 2014. La società spagnola Repsol ha intanto siglato nel mese di marzo un accordo con Energean per ottenere il 60 per cento dei diritti di esplorazione nei due giacimenti, e ora il governo di Atene dovrà approvare il nuovo piano di sviluppo nell'area. Come evidenzia il portale d'informazione “Natural Gas World”, le aree di esplorazione di Giannina e Etolia-Acarnania sono considerate come l’estensione meridionale del bacino Adriatico, legato alla produzione di petrolio e gas in Albania, Italia, Montenegro e Croazia. Secondo la società Energean nell’area del Peloponneso occidentale sarebbero stati individuate riserve per 10 miliardi di barili di petrolio e 30mila miliardi di piedi cubi di gas. “Energean è l’unico produttore di petrolio e gas in Grecia dove stiamo sviluppando le riserve nell’area di Prinos”, ha dichiarato l’Ad Rigas sottolineando anche i nuovi impegni in Israele e Montenegro che attestano come la società si propone tra i leader nel Mediterraneo orientale e nell’Adriatico meridionale.

Questa strategia della società greca è attestata anche da recenti operazioni: lo scorso mese di marzo il ministro dell'Economia montenegrino Dragica Sekulic e l’Ad di Energean oil&gas Mathios Rigas hanno firmato a Podgorica un contratto per la concessione delle licenze di esplorazione degli idrocarburi nelle acque territoriali del Montenegro. Il contratto con la greca Energean è il sesto accordo firmato dal governo montenegrino per quanto riguarda l'esplorazione e la ricerca di idrocarburi. Per quanto riguarda Israele, Energean ha trovato un accordo per la cessione dei giacimenti di gas naturale di Karish e Tanin; tale intesa prevede il versamento di 150 milioni di dollari alle società del consorzio, Noble Energy e Delek Group. I giacimenti di Karish e Tanin contengono circa 60 miliardi di metri cubi di gas.

Secondo quanto affermato ieri dal premier Tsipras, l'energia sarà uno dei punti centrali per la strategia di sviluppo della Grecia a partire dai prossimi giorni, rappresentando un elemento in grado di "rafforzare il ruolo geopolitico della Grecia". "Le procedure per l'esplorazione di vecchie e nuove aree marine offshore stanno procedendo, sia per quanto riguarda lo Ionio che il sud e l'ovest dell'isola di Creta, a seguito del grande interesse espresso da grandi società energetiche", ha commentato il premier. Nei giorni scorsi la stampa di Atene ha scritto di incontri tra rappresentanti della società energetica statunitense ExxonMobil finalizzati alla firma di un accordo con la compagnia greca Hellenic Petroleum (Elpe) e con la francese Total per quanto riguarda le attività di esplorazione nel blocco 2 della Zona economica esclusiva greca nel Mar Ionio, nella Grecia occidentale. Tramite la collaborazione con Hellenic Petroleum, la società statunitense stia rafforzando la sua presenza in Grecia e nella regione del Mediterraneo orientale.

La stampa locale riferisce di sei blocchi della Zona economica esclusiva (Zee) ellenica in cui ExxonMobil dovrebbe essere attiva in futuro nelle attività di esplorazione: golfo di Patrasso, blocco 1 e 2 nel mar Ionio, blocco 10 nel golfo di Kyparissia, nell'onshore del Peloponneso nord-occidentale e a Arta-Preveza. Negoziati sarebbero in corso anche per un coinvolgimento della società statunitense nelle attività a largo di Creta. Anche la possibile acquisizione di nuovi blocchi da parte del consorzio e di ExxonMobil per le esplorazioni di idrocarburi nella Zee della Grecia sarebbe stata oggetto di un confronto nel recente incontro tra i rappresentanti delle società energetiche secondo quanto riporta il portale "Energypress".

Elpe, Total e Edison hanno ottenuto la licenza per l'esplorazione del blocco 2 lo scorso ottobre al termine di una gara bandita dal governo di Atene dal novembre 2014. La Grecia ha avviato lo scorso anno una gara per la vendita delle licenze di gestione di 20 blocchi offshore individuati nel Mar Ionio e a sud dell'isola di Creta. Nei giorni scorsi il ministro dell'Energia George Stathakis aveva definito il completamento delle gare per lo sfruttamento degli idrocarburi "una priorità" del governo di Atene. Secondo quanto evidenziato dal ministro, il progetto in fase più avanzata è quello di Katakolo, seguito da Giannina e Patraikos, dove le esplorazioni sono già operative. (Gra)
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