LIBIA
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Libia: riprendono gli scontri armati nel sud, notizie di massacri nella base area di Barak
Tripoli, 19 mag 18:55 - (Agenzia Nova) - La Libia meridionale è stata teatro di quello che potrebbe essere il peggior massacro dalla rivoluzione del 2011. Come anticipato ieri da “Agenzia Nova”, gli uomini della Terza forza di Misurata, la città-stato alleata del governo di Tripoli sostenuto dall’Onu, hanno lanciato un attacco a sorpresa contro la 12ma Brigata dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar, uomo forte della Cirenaica, nella base aerea di Barak al Shati, 60 chilometri a nord di Sebha. Il bilancio delle vittime è altalenante: si passa da poche decine a oltre 100 morti, inclusi alcuni civili e il figlio del generale Mohamed Ben Nayel, comandante della brigata dell’Lna. Il Consiglio presidenziale di Tripoli nega ogni responsabilità e promette un’inchiesta per punire i responsabili. Anche il ministero della Difesa del governo di accordo nazionale prende le distanze, ma incolpa del massacro gli uomini di Haftar “che per primi hanno iniziato i raid aerei su Tamanhint”, base area vicina controllata dai misuratini. Il presidente del parlamento libico, Aguila Saleh, sostenitore di Haftar, ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. Il comando dell’Lna ha promesso una “durissima” rappresaglia, mentre l’Onu ha invitato a non far degenerare la situazione in nuovi scontri. (segue) (Lit)
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